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Furti seriali di automobili
Polizia arresta quattro persone

, Cronaca

Con l'ausilio di un braccio idraulico, prelevavano le vetture e le caricavano su un furgone fino a una ditta di rottami della zona industriale.

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CATANIA - Furti seriali di automobili a Nesima. La Polizia di Stato da attività info investigativa è venuta a conoscenza che da circa un mese si verificano giornalmente dei furti di autovettura parcheggiate nella zona. In particolare, lo scorso 28 giugno, due vittime si sono presentate all’Ufficio denunce del Commissariato, riferendo che i mezzi di loro proprietà erano stati asportati da ignoti che utilizzando un furgone di colore rosso dotato di gancio idraulico, imbracavano le macchine caricandole sul cassone del furgone.

L'8 luglio è stato denunciato un altro furto e in tale occasione le telecamere poste lungo la via hanno permesso di immortalare l’evento criminoso. Le indagini avviate immediatamente grazie anche alle immagini immortalate dalla telecamera hanno permesso di rilevare il numero di targa del furgone di colore rosso dotato di braccio idraulico, con il quale i malfattori avevano consumato il furto e dalla targa estrapolata dalle immagini si è risaliti al proprietario intestatario tale G.I. titolare di una ditta di Rottami sita nella zona Industriale.

Sulle risultanze di quanto emerso dalle investigazioni, ieri si è predisposto un adeguato servizio di osservazione in questa zona dove era ubicata la ditta e intorno alle ore 4,30 gli agenti operanti hanno visto uscire dalla strada un altro furgone di colore rosso dotato di braccio idraulico sempre intestato al medesimo proprietario con a bordo due persone, successivamente identificate per i fratelli Davide Francesco Canalicchio, classe 1975 e Rosario Canalicchio classe 1979, entrambi pregiudicati.

Pedinati a debita distanza fino al viale Odorico da Pordenone all’altezza del rifornimento Esso, dove con fare assolutamente organizzato e quasi “professionale” stavano caricando rapidamente un’autovettura Ford Ka di colore grigio. I due fratelli si sono poi avviati, con la refurtiva, sulla circonvallazione in direzione Monte Po’, hanno imboccato la tangenziale in direzione della SS114, fino allo svincolo della zona Industriale, raggiungendo la ditta di rottami. Quando i Canalicchio, scesi ambedue dal furgone, hanno aperto con le chiavi in loro possesso il cancello per accedere all’interno dell’area del capannone, sono stati bloccati dagli agenti.

Nel frattempo, gli agenti hanno avvisato i proprietari della macchina appena rubata i quali hanno subito denunciato il patito furto recandosi presso gli uffici di Polizia di questo Commissariato, e traendo in arresto i due malfattori stante la flagranza del reato di furto aggravato in concorso. Mentre si procedeva alle ispezioni del sito, è giunto sul posto un altro furgone di colore rosso sempre intestato alla medesima ditta, anche questo dotato di braccio idraulico, con una Fiat Punto di colore rosso priva di targhe, nel cassone.

Si è proceduto a bloccare gli occupanti, che identificati per Antonino Carani, classe 1997, residente Catania e Francesco Belpanno, classe 1994 ivi residente e pregiudicato in atto sottoposto al regime dell’affidamento in prova con obbligo di presentazione alla P.G., i quali, asserivano di aver preso l’autovettura in via Palermo. L’autovettura, risultava essere di provenienza furtiva e dopo qualche indagine si è potuto risalire alle generalità del proprietario.

I controlli sono continuati all’interno dell’area recintata della ditta e del capannone, individuando un’Alfa Romeo Giulietta di cui ne era stato denunciato il furto presso la Stazione dei Carabinieri di Piazza Dante. Inoltre, all’interno del capannone sono state rinvenute 4 carcasse di cui due di autovettura e due di autocarro, con i telai illeggibili poiché, erano stati appositamente accartocciati e resi completamente non rintracciabili.

Alla luce di quanto sopra le persone sopracitate sono state arrestate per i reati contro il patrimonio e furto aggravato in concorso. Mentre il proprietario della ditta è stato denunciato in stato di libertà per i reati riciclaggio e ricettazione nonché, per attività di gestione di rifiuti no autorizzati. Avvisata la competente A.G. disponeva per i 4 arrestati la misura degli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.


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