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La lettera dell'associazione

Prg, le critiche di Confcommercio
La replica del Comune

, Cronaca

Edifici residenziali e commerciali nell'area alla spalle del porto Rossi, la replica dell'amministrazione comunale.

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CATANIA - Confcommercio boccia le linee guida del Prg. Dopo gli incontri nelle varie commissioni consiliari, l'associazione di categoria entra nel merito delle proposte dell'amministrazione comunale assumendo una posizione nettamente contraria a quanto in parte previsto della nuova pianificazione urbanistica. Secondo i vertici, le idee sarebbero le stesse del 2013 e prevedrebbe cemento, in particolare lungo il waterfront. Un aspetto sul quale l'associazione aveva già puntato i piedi nel 2012. 

Ecco nel dettaglio le critiche avanzate da Confcommercio.

Aree agricole e waterfront. "È prevista per le aree agricole una valorizzazione legata “alla ricettività, al commercio e alla fruizione del tempo libero. È prevista da un lato la “valorizzazione delle aree ferroviarie da dismettere che potranno costituire un grande parco lineare anche con la previsione di volumetrie puntuali e concentrate da svilupparsi in altezza” e dall’altro “riqualificazione delle aree tra v.le Africa e v.le Libertà con funzioni residenziali, commerciali, direzionali in diretto collegamento con il fronte marittimo e con la stazione Giovanni XXIII.

Ad avviso della scrivente le predette indicazioni sono in contrasto con gli obiettivi di “equilibrio territoriale”, “utilizzo del sovrabbondante patrimonio edilizio esistente”, “obiettivo programmatico di un ridottissimo consumo di suolo”, “deterioramento del suolo principalmente causato dalla cementificazione”, “recupero patrimonio edilizio”, “crescita edilizia tendenze a zero”, “sostenibilità ambientale”.

In particolare quanto previsto al precedente punto 1) sembra indicare la chiara volontà di edificare nella aree agricole ai fini ricettivi, commerciali e per fruizione tempo libero, mentre al punto 2) si prevedono da un lato edifici che si sviluppano in altezza nell’area di piazza Europa ove sorge attualmente l’ex deposito delle locomotive, dall’altro lato, per come formulato, si prevede edificazione per funzione residenziale – commerciale – direzionale del waterfront, pertanto anche nella parte lato est di viale Africa (prospiciente il mare), così come peraltro già formulato nella proposta di PRG del 2013.

Dette scelte non sono assolutamente condivise dalla scrivente organizzazione e se ne propone l’abolizione, ritenendo che anche queste aree debbano costituire l’affaccio della Città sul mare.

Commercio. Anche l'aspetto del commercio viene analizzato. L'associazione critica in particolare due aspetti: "Il paragrafo 3.16 tratta il comparto commercio prevedendo a pagina 55 una liberalizzazione per medie e grandi strutture di vendita fino a 5 mila mq. di superficie di vendita - scrive. Una tale formulazione delle indicazioni generali di PRG riferite al commercio non può essere condivisa se non collegata ad una articolazione merceologica e di territorio consona agli interessi generali. Per Confcommercio, "occorre disciplinare le tipologie commerciali ammesse nelle diverse parti della città, senza prevedere nuove grandi strutture di vendita di livello superiore. Le medie e grandi strutture di vendita di livello inferiore dovranno essere pianificate secondo una articolazione merceologica e territoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente urbano, anche secondo i principi sanciti dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea”

Parcheggi. "Sebbene viene certificato un deficit di parcheggi pari a 271.783 mq - continua la nota - non si trova traccia di previsione generali in ordine ai parcheggi di destinazione da collocarsi in aree ad alta densità direzionale e commerciale, mentre vengono citati i parcheggi scambiatori che, peraltro, non costituiscono novità essendo già stati programmati ed essendone, in alcuni casi, già stata finanziata la realizzazione.

Infine, "non si trova traccia - scrive ancora Confcommercio - di indicazioni generali in ordine agli istituti scolastici la cui attuale collocazione è disallineata con le questioni di sicurezza, viabilità e parcheggi, istituiti che andrebbero, pertanto, trasferiti dagli attuali siti.

LA REPLICA - In merito ai rilievi mossi dalla Confcommercio alla proposta di direttive generali del Prg, l’amministrazione comunale specifica quanto segue:

“Ogni punto di vista costruttivo sul Prg è da considerare un fatto positivo, perché alimenta il dibattito sulle linee guida del redigendo strumento urbanistico, che per loro stessa specifica definizione, devono solo proporre un’idea di disegno urbano, come riferimento per la successiva formazione del Piano regolatore. Tuttavia, al solo fine di esplicitare meglio alcuni contenuti del documento redatto e ora all’esame del consiglio dopo una lunga e articolata fase di ascolto a cui ha partecipato anche Confcommercio, leggendo con attenzione le Direttive, si può agevolmente constatare come il verde agricolo venga identificato come una risorsa da tutelate e proteggere senza prevederne nuove destinazioni. Ma per un suo miglior utilizzo si ipotizza la possibilità di reinterpretarlo attraverso forme innovative d’uso che superino la condizione tradizionale dell’attività agricola per integrare altre forme di valorizzazione economica come quelle legate alla ricettività, al commercio e alla fruizione del tempo libero, agli orti urbani, ai mercati del contadino, chiaramente nel rispetto dei principi di consumo di suolo, a saldo zero e di recupero edilizio. Nelle linee guida inoltre è chiaro che la valorizzazione del waterfront è indispensabile, inoltre, per l’abbattimento di quella “cintura di ferro” che oggi limita la fruizione della costa e che potrà essere realizzato con l’interramento della ferrovia e il recupero di circa 30 ettari di aree costiere. La riqualificazione di tali spazi, nel segno della sostenibilità, potrà essere attuata solo valorizzando l’edificato esistente anche con nuove destinazioni d’uso e individuando meccanismi economici – se necessario prevedendo anche quantità compatibili di nuova edificazione - che consentano di acquisire grandi aree verdi all’uso pubblico, ferma restando la grandissima attenzione che il P.R.G. porrà all’ambiente e agli impatti con i tessuti urbani circostanti. Per quanto riguarda il commercio, le Direttive indirizzano il P.R.G. alla rivitalizzazione del commercio di prossimità – i vecchi negozi tradizionali - escludendo la possibilità di realizzare grandi centri commerciali, e rimandano al Piano Commerciale - allegato obbligatorio al P.R.G. - per le specifiche scelte sulle articolazioni commerciali richieste da Confcommercio. Si ribadisce, tuttavia, che linee guida di indirizzo per la successiva redazione del P.R.G. sono sottoposte alla valutazione del consiglio comunale, convocato per martedì prossimo, e che ogni contributo sarà tenuto nella giusta considerazione nella fase di redazione dello strumento urbanistico”.

 

 

 

 


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