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Nuovo rettore, ipotesi
Nicotra: "Resto all'Anac"

Nicotra, nuovo rettore, università bandita,

Parte il toto-candidati.

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CATANIA - “Adesso occorre un rettore di riconciliazione e discontinuità”. Ida Nicotra lo ha detto alla Sicilia e lo ha ribadito su Facebook. Costituzionalista di fama internazionale, ex saggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiamata a riscrivere la Carta fondamentale, si tira fuori dal toto candidati per l’elezione del Magnifico che succederà a Francesco Basile, dimissionario (e interdetto) sulla scorta dell’inchiesta Università Bandita. “Circola anche il mio nome tra i papabili rettori dell’Università di Catania – scrive – Sono onorata, ma il mio mandato in Anac scade nel luglio 2020 e intendo portarlo a termine. Molto dispiaciuta per il grave danno di credibilità che l’Ateneo di Catania come istituzione certamente non merita”. Nicotra preferisce, dunque, rimanere a disposizione di Raffaele Cantone e dell’Autorità nazionale anti-corruzione; nonostante il suo nome piaccia a buona parte della città. Città che in lei vede non solo un’opzione in rosa (la prima nella storia catanese), ma anche una figura di garanzia utile a superare il pantano attuale. Tuttavia, se si dovesse palesare una convergenza unitaria e concreta su di lei, non è escluso che le posizioni della costituzionalista etnea potrebbero subire un’evoluzione.


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