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Il dehors di piazza Duomo
Altra diffida della Sovrintendenza

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Il botta e risposta con l'amministrazione comunale.

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CATANIA. Arriva la seconda diffida, da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali della città di Catania, per lo sgombero dei dehors in piazza Duomo installati davanti a Palazzo dei Chierici. L’apertura di un nuovo bar al piano terreno dello storico palazzo in piazza Duomo e davanti al prospetto di destra della Cattedrale ha portato a vedute diametralmente opposte tra Sovrintendenza ai Beni Culturali e Amministrazione Comunale e, più precisamente, l’Assessorato alle Attività Produttive retto da Ludovico Balsamo.
“Noi abbiamo sempre avuto uno scambio aperto con la Soprintendenza ai Beni Culturali come si evince dalle conferenze di servizio del 2017 con l’allora Soprintendente Maria Grazia Patanè e con l’architetto Giovanni Laudani della sezione per i beni paesaggistici alla Soprintendenza etnea– dichiara l’Assessore Ludovico Balsamo – abbiamo seguito la legge regionale, con le sue semplificazioni, sulla messa in opera dei dehors nei luoghi e nei palazzi con vincolo storico-culturale. Via Crociferi, bene dell’UNESCO, piazza Mazzini e piazza Bellini per citare qualche esempio. Abbiamo sempre rispettato e fatto rispettare quelle che erano le indicazioni della Soprintendenza, acquisite durante la conferenza dei servizi, ribadisco, nel 2017”.

La Sovrintendente ai Beni Culturali di Catania, Rosalba Panvini ha fatto recapitare la seconda diffida alla società che gestisce l’attività commerciale al Palazzo dei Chierici e al Comune di Catania per far smontare gli ombrelloni, le sedie e i tavolini che ancora sono presenti davanti all’ex palazzo della Curia. “Abbiamo inviato una seconda diffida per togliere immediatamente i dehors del bar Prestipino di piazza Duomo”.
Ribadisce la Sovrintendente: “Qualunque semplificazione di legge prevede il permesso della Soprintendenza ai Beni Culturali specie se si tratta di luoghi o palazzi con un vincolo storico-culturale. Palazzo dei Chierici e piazza Duomo sono vincolati. Avevamo già inviato una prima diffida al Comune etneo e alla proprietà del bar, ma siamo stati costretti a inviarne una seconda. Inoltre abbiamo anche chiesto, al Comune di Catania, la documentazione per il rilascio dei permessi che riguardavano la messa in opera di ombrelloni, tavolini, sedie e fioriere dell’attività commerciale in davanti al Palazzo dei Chierici, ma, a tutt’oggi, non abbiamo ricevuto nulla".

Ed ancora: "Noi non siamo per ingessare o bloccare l’economia, ma per il decoro sì. Piazze, monumenti, strade e palazzi con un vincolo storico-culturale non devono subire nessuna occupazione selvaggia. Ci stiamo muovendo in questo senso anche per via dei Crociferi, piazza Università e altre zone vincolate della nostra città”.


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