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Benedettini, domenica sera con i Soundtrack Residences

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L'evento è inserito nel calendario di eventi Porte aperte Unict 2019 - L'Università per la città.

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CATANIA - Domenica 7 luglio alle 21, nel Chiostro di Ponente del Monastero dei Benedettini, andranno in scena due delle cinque drammaturgie multimediali realizzate nelle residenze creative ospitate da Zō Centro culture contemporanee con il progetto "Soundtrack Residences", con il sostegno del Mibact e SIAE, nell'ambito dell'iniziativa Sillumina-Copia privata per i giovani, per la cultura. L'evento è inserito nel calendario di eventi "Porte aperte Unict 2019 - L'Università per la città" che fino al 2 agosto propone concerti, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri negli edifici storici dell'Università di Catania.

"Giornale del Sud" e "I suoni della memoria" sono due composizioni musicali originali per tracce video che coniugano in modi diversi il tema della memoria.

Giornale del Sud” è un cortometraggio documentario, a cura di David Moreno, realizzato mediante un montaggio delle immagini dei fotografi Aldo Ciulla e Giovanni Caruso, pubblicate sul “Giornale del Sud” diretto da Giuseppe Fava fra il 1980 e il 1982 e relative ad inchieste sulla mafia catanese di quel periodo seguite dai due fotografi. La voce narrante del corto è quella di Caruso che fa da guida all’interno delle memorie visuali che si manifestano e avvicendano sullo schermo.

La colonna sonora , a cura di Luca Zarbano, è realizzata unendo tracce audio eseguite su strumenti musicali d’arte (strumenti a percussione membranofoni, violoncello), strumenti digitali (tastiere midi, sintetizzatori) sintesi elettroacustica e oggetti di uso quotidiano e sarà eseguita dal vivo con la seguente line up: Luca Zarbano (tastiere, strumenti a percussione, macchina da scrivere), Gianpaolo Castro (sintesi elettroacustica), Raffaella Suriano (violoncello).

Il progetto “I suoni della memoria” di Michele Di Leonardo si pone come obiettivo la realizzazione di musica utilizzando sonorità ricercate tra oggetti meccanici e macchinari ad oggi in disuso e di difficile reperibilità. L’obiettivo è valorizzare tali rumori/suoni, accentuandone la loro capacità musicale nella realizzazione di brani e colonne sonore.

La metodologia tecnica prevede la registrazione audio/video di alcuni macchinari e apparecchiature ideate e costruite nel dopoguerra (calcolatori meccanici, proiettori 8 mm, giradischi, macchine fotografiche, macchine per cucire, macchine per scrivere, telefoni), con l’ausilio di microfoni a condensatore e microfoni a contatto è possibile acquisire il suono naturale dell’oggetto. La performance consiste nella proiezione dell’immagine del macchinario catturata con fotocamera e videocamera, in grado di offrire una visuale dell'oggetto meccanico da diverse prospettive e punti di vista.

I biglietti d’ingresso possono essere acquistati al botteghino in loco: Intero 5 euro, ridotto personale universitario 3 euro, ridotto studenti 1 euro.


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