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L'INCHIESTA

Università, c'è chi ha detto “no”
Caserta, il professore coraggioso

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Delibere, nomine e promozioni caldeggiate dalla cordata del Rettore: Maurizio Caserta si è opposto. INTERCETTAZIONI


CATANIA – C'è un professore, nell'Università etnea, che è fuori dal sistema finito nel mirino della magistratura. Si tratta di Maurizio Caserta, professore di Economia noto per le sue battaglie civiche e per l'indipendenza, oggi confermata dagli atti della magistratura. Dalle intercettazioni emergono i retroscena di alcune nomine e delibere, oltre a promozioni, caldeggiate dalla cordata del rettore Basile e osteggiate da Caserta.

LA DELIBERA - Michela Cavallaro, direttore del dipartimento di Economia e impresa, indagata per associazione per delinquere, il 19 luglio del 2016 informa il Rettore dell'andamento dei sondaggi all'interno del Dipartimento “al fine – scrive la Procura – di ottenere consensi per l'approvazione della delibera” e racconta che Maurizio Caserta è contrario all'operazione “in quanto nata per avvantaggiare il figlio di Barone”. La Cavallaro aggiunge che ha tentato di fare di tutto per tentare di giustificare, con Caserta, l'operato del Rettore, ma la sua operazione non è andata a buon fine.

In ballo c'è una delibera chiave, da parte del consiglio di dipartimento di Economia e Impresa, durante la quale Tiziana Cuccia, ordinario del dipartimento di Economia e impresa, vicina a Cellini, riferendosi a Pignataro ha affermato: “I colleghi di scienze delel finanze naturalmente seguono il dittatore benevolente”. La Rizzo aggiunge poi che la Cuccia, Francesco Reito, associato di politica economica, e Luigi Bonaventura, ricercatore, definiti i “Caserta boys”, in quanto allievi di Maurizio Caserta, hanno votato contro, mentre Cellini e Di Vita si sono astenuti. Ma il voto contrario dei casertiani non basta: la Cavallaro comunica al Rettore Basile che alla fine hanno vinto loro (“è andata!”).

I RETTORI – C'è una conversazione tra i due Rettori Pignataro e Basile, che parlano della “riparimetrazione di alcuni valori che penalizzerebbe un candidato sostenuto da Caserta. Il 28 giugno del 2017 Giacomo Pignataro contatta Francesco Basile, annunciandogli che probabilmente andrà a trovarlo Maurizio Caserta, che continua a screditare la sua persona e il suo operato: “Ha cominciato a dire in giro – dice Pignataro – questo ha fatto fallire l'Ateneo, ora deve fare fallire il mio dipartimento”. “Ma perché – chiede il rettore – Caserta per chi è?”. Pignataro spiega: “Probabilmente lui sostiene Marco Romano, è arrivato ultimo, ma certo lì, l'h-index lui ce l'ha...il primo ce l'ha 8, lui ce l'ha 2, quindi riparametrando tutte queste cose lui va in fondo ,a, ma d'altra parte non è che questa è l'ultima chiamata che faremo?”.

 


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