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Guardia di Finanza, festa
per il 245° anniversario

, Cronaca

Celebrazioni per le Fiamme Gialle.

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CATANIA - Oggi, nella Caserma “Angelo Majorana” della Guardia di Finanza di Catania, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose del capoluogo etneo si è svolta la cerimonia del 245° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza. Nel corso della cerimonia anniversaria, il Comandante Provinciale, Gen.B. Antonio Nicola Quintavalle Cecere, nel ringraziare le Autorità intervenute che con la loro presenza hanno attestato la propria vicinanza al Corpo, ha sottolineato la particolare importanza della ricorrenza, quale momento di comune condivisione, tra tutti i Finanzieri etnei, dei brillanti risultati di servizio ottenuti grazie alle energie profuse per la salvaguardia della legalità e la tutela dei cittadini onesti e delle imprese che operano nel rispetto delle regole.

Dinanzi al Comandante Provinciale era schierata una rappresentanza di tutte le componenti delle Fiamme Gialle operanti nella provincia, compresi i militari del Soccorso Alpino della Stazione S.A.G.F. di Nicolosi, le componenti aerea e navale e le unità cinofile antidroga e da ricerca in superficie e valanga. Presenti anche i rappresentanti del Comitato di Base della Rappresentanza militare e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Il Generale Quintavalle Cecere ha ricordato il sacrificio dei Finanzieri caduti nell’adempimento del dovere, alla cui memoria, unitamente al Presidente della locale Sezione dell’A.N.F.I., ha reso omaggio, nella mattina del 21 giugno scorso, deponendo una corona al monumento alle Fiamme Gialle ubicato in piazza San Francesco di Paola. Il Comandante Provinciale, nel ringraziarli per la loro partecipazione, ha rivolto un affettuoso saluto ai familiari di tre Finanzieri etnei caduti nell’adempimento del dovere e a due militari, oggi in congedo, rimasti feriti in attività di servizio.

Inoltre, il Generale Quintavalle Cecere, dopo aver sottolineato il leale spirito di collaborazione instaurato con i rappresentanti istituzionali che operano nella provincia, ha quindi illustrato come l’opera delle Fiamme Gialle etnee abbia assicurato il presidio operativo di tutti i settori strategici per la missione istituzionale del Corpo, individuati dalle linee d’azione per il 2019 dettate dal Comando Generale della Guardia di Finanza:

- lotta all’evasione fiscale, alle frodi fiscali e all’economia sommersa;

- contrasto alle truffe ai danni dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti locali, ai reati contro la pubblica amministrazione, alla criminalità organizzata, al riciclaggio dei proventi illeciti, alla contraffazione dei marchi e dei brevetti, al gioco illegale;

- ricerca e soccorso in ambiente montano ed impervio, assicurati dalla Stazione SAGF di Nicolosi;

- polizia e sicurezza del mare, a cura della Sezione Operativa Navale di Catania;

- concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, assolti dalla componente Pronto Impiego del Corpo (c.d. “Baschi Verdi”).

Con riguardo al ruolo demandato al Corpo quale unica Forza di Polizia nazionale deputata ad operare in ambiente marino, è stato evidenziato che a partire dal mese di agosto 2018 la Sezione Operativa Navale alla sede è inserita nel piano coordinato di controllo del territorio della provincia etnea approvato dal Prefetto di Catania, con compiti di pattugliamento costiero e pronta reperibilità connessi alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica in mare.

Il Generale Quintavalle Cecere ha altresì sottolineato che dal mese di gennaio 2019 la Guardia di Finanza ha dato corso ad una importante riforma dei propri Reparti territoriali concepita per conferire maggiore efficacia alla funzione di indirizzo e coordinamento dell'attività svolta dai reparti dipendenti nell'ambito delle diverse circoscrizioni di servizio. In particolare, per quanto concerne il Comando provinciale di Catania, l’azione dei neoistituiti I Gruppo di Catania - con alle dipendenze tutti i Reparti territoriali della provincia - e II Gruppo di Catania - con competenza in ambito portuale e, mediante la Compagnia di Catania-Fontanarossa, anche aeroportuale – sta già determinando proficui risultati sia con riguardo alle sinergie operative realizzate dai diversi Reparti territoriali che rispetto alla collaborazione operativa tra questi e il Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria.

Il Comandante Provinciale ha quindi richiamato lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle etnee nell’assicurare il conseguimento dei carichi operativi assegnati dal Comandante Regionale Sicilia, nonché nell’esecuzione di brillanti operazioni di servizio concluse nella lotta ai reati fallimentari, alla corruzione, anche nel settore sanitario, ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Tale efficace azione repressiva è stata ottenuta anche grazie ad un impiego delle risorse operative coerente con la specificità del tessuto economico – produttivo e con le dinamiche dei fenomeni di illegalità economico – finanziaria proprie del contesto territoriale etneo. Ulteriore elemento qualificante della specificità dell’azione di contrasto assicurata dal Corpo è l’aggressione dei patrimoni illeciti, realizzata con approccio “trasversale”, strumento essenziale per intervenire in modo incisivo ed organico sui profitti accumulati non solo dai sodalizi mafiosi, ma anche dai pubblici funzionari corrotti, dagli evasori fiscali seriali e dagli enti, per togliere loro “ricchezza” e “potere”, riaffermando la presenza dello Stato.

Nel suo discorso il Generale Quintavalle Cecere ha poi accennato alla crescente sinergia operativa realizzata dai militari della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi con il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano nelle diverse occasioni di intervento congiunto eseguite non solo sull’Etna ma anche nell’intero territorio insulare, i cui effetti sono stati raggiunti grazie al protocollo d’intesa stipulato tra il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza e il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (S.A.S.S.).

E’ seguito infine il richiamo agli importanti valori di legalità che sono stati diffusi - nell’ambito del Progetto “educazione alla legalità economica” realizzato, anche in quest’anno scolastico, grazie a un protocollo d’intesa stipulato tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - nel corso di incontri con studenti delle scuole primarie e secondarie, occasioni che hanno riscosso notevole partecipazione interessando, nell’anno scolastico appena concluso, 15 istituti scolastici della provincia, per un totale di 83 classi e oltre 1.700 alunni.

Infine, il Gen. Generale Quintavalle Cecere, in vista dell’imminente trasferimento alla sede di Palermo, ha rivolto un sentito saluto alle Autorità intervenute con le quali, nel corso dell’entusiasmante incarico di Comandante Provinciale di Catania, si è instaurato un rapporto di fattiva collaborazione ed unicità di intenti a tutela degli interessi del Paese e dei cittadini. La celebrazione del 245° anniversario di Fondazione del Corpo si è conclusa con la premiazione, da parte delle massime Autorità intervenute, di una rappresentanza dei numerosi Finanzieri che negli ultimi dodici mesi si sono distinti in attività di rilievo. Tra le Fiamme Gialle premiate anche un Finanziere prematuramente scomparso, per il quale è stato consegnato il brevetto alla moglie.

In particolare, nell’ultimo anno, a militari di tutti i Reparti etnei e della Sezione Operativa Navale, per 13 operazioni e attività di servizio compiute, sono stati conferiti 22 encomi solenni e 87 encomi semplici. Di seguito, distinti per comparto di servizio, si illustrano i più significativi risultati conseguiti dai Reparti etnei nel 2018 e nei primi cinque mesi del corrente anno.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Contro l'evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono stati conclusi 604 interventi fra verifiche e controlli fiscali. A tali attività si aggiungono ulteriori 257 accertamenti, a richiesta di altre Autorità, compiuti per la ricostruzione della individuale posizione reddituale e patrimoniale (nell’ambito di controlli sul gratuito patrocinio e relativi a cause di separazione).

Le attività di verifica e controllo si sono basate su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle molteplici banche dati disponibili, dalle attività di intelligence e dall’azione di controllo economico del territorio.

In termini complessivi sono stati:

- denunciati 170 soggetti per reati fiscali, quali emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione di crediti, a testimonianza dell`impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati;

- individuati 175 evasori totali, cioè soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco;

- denunciati 89 datori di lavoro per l’impiego di 221 lavoratori in “nero” e 421 lavoratori irregolari;

- sequestrati beni e disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 9,2 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per oltre 47,7 milioni di euro.

Nell'ambito dei servizi di controllo economico del territorio sono stati sviluppati circa 10.200 interventi.

I controlli e le investigazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi hanno portato al sequestro di oltre 22 mila kg di prodotti petroliferi accertando consumi in frode per oltre 36 milioni di kg di prodotto.

Nell`azione di contrasto agli illeciti doganali, oltre agli ordinari servizi di riscontro delle merci in uscita e in entrata Stato (686), sono stati eseguiti 24 interventi che hanno permesso di segnalare all'Autorità Giudiziaria 8 soggetti.

Infine, su 114 attività ispettive eseguite presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 45% dei casi. In tale settore, nel cui ambito sono state condotte importanti indagini di polizia giudiziaria in campo nazionale ed internazionale (operazione “Revolutionbet”), sono stati denunciati 433 soggetti e sequestrati 390 tra apparecchi automatici da gioco e postazioni informatiche utilizzate per la raccolta di scommesse clandestine.

 

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Nel settore del contrasto agli illeciti concernenti la spesa pubblica sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 7,2 milioni di euro, con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 29 soggetti.

Inoltre, sono state individuate truffe nel settore previdenziale e in danno del Servizio Sanitario Nazionale per più di 821 mila di euro, con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 60 soggetti.

Nell`ambito di 21 attività eseguite in materia di responsabilità amministrativa e contabile, sono stati rilevati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per 21,8 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 115 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Nel settore degli illeciti contro la Pubblica Amministrazione sono stati denunciati 80 soggetti (di cui 24 pubblici ufficiali), tratti in arresto complessivamente 25 responsabili e accertate condotte corruttive, concussive e di peculato per un importo di circa 1,2 milioni di euro.

Sono stati effettuati 298 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l`erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l'esenzione del ticket sanitario, rilevando percentuali di irregolarità pari al 48% dei casi.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO – FINANZIARIA

È proseguito l’impegno rivolto al contrasto delle diverse forme nelle quali la criminalità organizzata esprime la propria azione, ricercando le manifestazioni illegali, le infiltrazioni nel tessuto economico legale e i patrimoni illeciti accumulati.

In tale contesto, sono stati:

- sviluppati 93 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 261 persone fisiche e 120 fra aziende e società;

- richiesti provvedimenti applicativi di misure patrimoniali per oltre 268,5 milioni di euro (di cui 91,5 milioni di euro nell’ambito delle misure di prevenzione antimafia e 177 milioni di euro per il sequestro preventivo di beni destinati alla confisca ex art. 240 bis c.p.);

- eseguiti sequestri su beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 202 milioni di euro (di cui 123,5 milioni di euro nell’ambito delle misure di prevenzione antimafia e 78,5 milioni di euro per il sequestro preventivo di beni destinati alla confisca ex art. 240 bis c.p.) e confische per 73,3 milioni di euro.

Con riguardo al reato di riciclaggio sono stati denunciati 54 responsabili (di cui 16 destinatari di misure cautelari personali) per un valore accertato degli illeciti di oltre 5,2 milioni di euro. I Reparti della provincia etnea, inoltre, su apposita delega del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, hanno approfondito complessivamente 474 segnalazioni di operazioni sospette.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari sono stati denunciati 92 soggetti, di cui 16 tratti in arresto, nonché eseguiti sequestri correlati alle distrazioni patrimoniali accertate in danno di società fallite per circa 13 milioni di euro.

Nel corso di 780 controlli svolti all’aeroporto e al porto ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, sono stati monitorati circa 5,6 milioni di euro di trasferimenti, verbalizzando, presso l’aeroporto di Fontanarossa, 110 soggetti per avere trasportato al seguito importi eccedenti il limite consentito dalla legge e sequestrando complessivamente 95 mila euro.

Infine, sono stati sviluppati accertamenti per l’istruttoria di 1.787 richieste delle Prefetture in relazione al rilascio delle informative antimafia.

CONTRASTO Al TRAFFICI ILLECITI

L’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti ha visto l’esecuzione di 232 interventi e il sequestro di complessivi 858 kg di droga, con la denuncia all’Autorità giudiziaria di 202 soggetti, di cui 48 tratti in arresto, e la segnalazione di 129 persone alla Prefettura.

Sono stati eseguiti 243 interventi nel settore del contrasto alla contraffazione, con denuncia all’Autorità Giudiziaria di 235 persone e il sequestro di circa 27 milioni di prodotti illegali perché contraffatti, “piratati”, pericolosi per il consumatore o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA E LE OPERAZIONI DI SOCCORSO

Nel periodo in esame, nell’ambito delle attività investigative di contrasto all’immigrazione clandestina avviate in occasione di 11 operazioni di sbarco nel porto di Catania di circa 3.000 migranti soccorsi in alto mare, unitamente a personale della Squadra Mobile della locale Questura sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto 15 persone per reati connessi all’immigrazione clandestina.

Dalla dicembre 2018, i militari dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Catania quotidianamente concorrono, insieme alle altre Forze di Polizia, ai servizi, coordinati dalla Prefettura e disposti dal Questore, connessi alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica a tutela e salvaguardia delle popolazioni e dei territori etnei colpiti dal terremoto del 26 dicembre 2018.

Infine, le attività condotte dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi hanno visto impegnato il personale, oltre che nelle fasi di ricerca di persone in difficoltà e disperse a seguito del citato terremoto, in ulteriori 28 interventi eseguiti sul vulcano Etna ed in altre aree impervie della regione Sicilia, conclusi con il salvataggio di 29 persone.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate ricompense di ordine morale per le seguenti attività di servizio:

1. Operazione “Revolutionbet”, eseguita nei confronti di una organizzazione criminale di stampo mafioso operante nel settore delle scommesse illegali, conclusa con l’arresto di 30 soggetti, il sequestro preventivo di beni, in Italia ed all’estero, per oltre 70 milioni di euro e di 25 centri scommesse dislocati tra Catania, Messina e Siracusa:

T.Col. t.ST Francesco Ruis; Magg. Enzo Mazzocchi; Cap. Pablo Leccese; Ten. Luca Centonze; Lgt. (C.S.) Maurizio Conti; Lgt (C.S) Enrico Stanzione; Lgt (C.S.) Gaetano Cucinotta; M.A. Corrado Del Greco; M.A. Zappalà Antonio; M.A. Federico Motta; M.C. Antonino Tilenni Risignolo; M.O. Giuseppe Piccolo; M.O. Claudia Amaddeo; BR.C. (Q.S.) Santo Condorelli; BR. Antonio Mauro La Fratta; APP.S. Ferdinando Lotoro, appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania.

2. Operazione “MY RACKET” conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare personale emessa per reati di estorsione nei confronti del presidente di un’associazione antiracket etnea e con il sequestro preventivo di circa 37 mila euro quali profitto del reato:

T.Col. t. ST Francesco Ruis; T.Col. Marco Ricevuto; Magg. Enzo Mazzocchi; Ten. Luca Centonze; Lgt. Marco Rimola; Lgt. Matteo Puglisi; M.C. Giuseppe Maio; M.C. Salvatore Olindo; M.O. Giuseppe Piccolo; BR.C. Santo Condorelli; BR. Fabio Corvaglia, appartenenti al Comando Provinciale di Catania ed al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania.

3. Operazione “Sibilla”, eseguita nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione e conclusa con l’applicazione di misure cautelari personali e interdittive nei confronti di 9 persone, di cui n. 5 appartenenti ad un ente locale etneo:

Cap. Laura Boerner; M.A. Vincenzo Mastrangelo; M.llo Giovanni Torrisi, appartenenti alla Tenenza di Acireale.

4. Operazione “GANCIO”, eseguita nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione, conclusa con l’applicazione di un’ordinanza di misure cautelari personali e interdittive nei confronti di 7 soggetti:

T.Col. t. ST Francesco Ruis; Magg. Luigi D’Abrosca; Magg. Sebastiano Di Giovanni; Lgt. (C.S.) Filippo Baglio; Lgt (C.S.) Maurizio Aparo; Lgt (C.S.) Carmelo Nicosia; M.A. Giulio Malizia; M.C. Rosario Grasso; M.O. Giovanni Votano; M.O. Giuseppe Petillo, appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania.

5. Operazione “TIR CAMALEONTE”, condotta nel settore dei reati tributari e fallimentari, conclusa con l’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di 8 soggetti, il sequestro preventivo di beni e quello di 2 società, con sede in Milano e Misterbianco (CT), per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro:

T.Col. t. ST Francesco Ruis; Magg. Enzo Mazzocchi; Ten. Luca Centonze; Lgt. (C.S.) Lorenzo Coppola; Lgt (C.S.) Giovanni Ribaudo; Lgt Francesco Caruso; Lgt Rosario Mazza; M.A. Massimo Pirrello; M.C. Vincenzo Lo Monaco; Mar. Salvatore Anastasi; BR.C. (Q.S.) Santo Condorelli; Brig. Antonio Mauro Lafratta, appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania.

6. Operazione “Black Job”, eseguita nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione, conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari personali e interdittive nei confronti di 9 soggetti nonché il sequestro preventivo di 11 mila euro quale profitto del reato:

T.Col. t. ST Francesco Ruis; Magg. Luigi D’Abrosca; Cap. (ora Maggiore) Sebastiano Di Giovanni; Lgt. (C.S.) Luigi La Fico; Lgt. (C.S.) Santo Antonio Lauceri; M.A. Salvatore Marco Laudani; M.A. Domenico Scuto; M.A. Angelo Barone; Mar.Ord. Claudia Fiorini; Mar.Ord. Maria Incampo; Mar. Giuseppe Fusco; Mar. Antonella Piccione, appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania.

7. Operazione di servizio condotta nei confronti un istituto di vigilanza privata etneo, nel settore dei reati tributari, conclusa con la constatazione di oltre 7 milioni di euro di IVA non versata ed il sequestro preventivo di conti correnti, azioni e unità immobiliari per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro:

T.Col. Antonino De Fecondo; Lgt Lorenzo Martines; Lgt Gaetano La Ferlita; M.A. Emanuele Angelico, al tempo in forza al Gruppo di Caltagirone, Reparto oggi denominato Compagnia di Caltagirone.

8. Operazione “AETNA”, condotta nel settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione, conclusa con l’esecuzione di misure cautelari personali e interdittive nei confronti di 7 soggetti e il sequestro preventivo di una azienda e di beni per un valore complessivo di 690 mila euro:

Cap. Marco Burcheri; Lgt Luciano Salvatore Ulisano; BRIG.C. Sebastiano Puglisi; V.B. Rosario Riccardo Longi; APP.S. Giuseppe Puccio, appartenenti alla Compagnia di Riposto.

9. Operazione “BORDERLESS”, eseguita nel settore del traffico illecito di rifiuti, conclusa con l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni del valore di oltre 460 mila euro nei confronti di 14 persone fisiche nonché il sequestro preventivo di due navi di due ONG:

T.Col. t. ST Francesco Ruis; Cap. Pablo Leccese; Cap. Simone Cristalli; Ten. Giuseppe Cacciola; Sten. Alfio Domenico Mirabella; Lgt. Alfonso Rosa; Lgt. Orazio Schiavo; M.C. Angelo Iozza; Mar. Gerardo Nacchia; BR. Mario Pennisi; V.B. Vito Terzo; App.Sc. Eugenio Di Giunta, appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania ed alla Sezione Operativa Navale di Catania.

10. Operazione “Panacea Dorata”, eseguita nel settore dei reati realizzati in danno della spesa pubblica, conclusa con il deferimento di n. 3 soggetti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania e il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, quote societarie, autoveicoli, immobili e terreni per un valore complessivo di oltre 4,2 milioni di euro:

Cap. Teo Sordillo; Mar. Gaetano Lo Certo; Mar. Angelo Mallardo, al tempo appartenenti al Gruppo di Catania, oggi in forza alla Compagnia di Catania.

11. Operazione condotta nel settore dell’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali antimafia conclusa con l’esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo di 9 società, 3 ditte individuali, 46 terreni, 12 fabbricati, 6 auto/motoveicoli e 49 rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 45 milioni di euro:

Cap. Pablo Leccese; Lgt Gaetano Cucinotta; Lgt Massimo Papa; Lgt Giuseppe Zinna; M.A. Vincenzo Chillari; M.C. Maria Patti; M.O. Fabio Salvatore Tortora; Brig. Guglielmo Ventura, appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania.

12. Operazione “Mutua Assistenza”, eseguita nel settore dei reati inerenti alla spesa pubblica del settore sanitario, conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 99 soggetti, tra medici, infermieri e personale amministrativo di un ospedale pubblico etneo, per condotte di assenteismo ed esercizio abusivo della professione medica nonché con il sequestro preventivo di una struttura di cura privata:

Cap. Francesca Conte; Lgt. Giuseppe D’Urso; APP.SC. Letterio Morgante; APP.SC. Giuseppe Leonardi; APP.SC. Vincenzo Sanfilippo, militari appartenenti alla Compagnia di Paternò.

13. Intervento di soccorso eseguito da un militare del Soccorso Alpino libero dal servizio a favore delle vittime di un grave incidente stradale:

Brig.C. Massimo Ceraldi, appartenente alla Stazione SAGF di Nicolosi.

 


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