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Riposto, riqualificazione urbana
rivive l’ex ostello della gioventù

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La struttura, ormai fatiscente, è stata rimessa a nuovo da un imprenditore locale.

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RIPOSTO – Dopo anni di abbandono lo storico ex ostello della gioventù di Riposto, nato alla fine degli anni ’50, rivive grazie alla scommessa di un imprenditore locale. Una storia poco fortunata finora quella che ha accompagnato la struttura, di proprietà comunale ma realizzata con fondi regionali sul lungomare Edoardo Pantano. Affidato in gestione, nonostante l’impegno e la splendida location, l’ostello non ebbe un grande successo e pochi anni dopo l’attività venne dismessa. Dopo circa un decennio di trascuratezza, l’immobile venne ristrutturato e poi utilizzato per ospitare incontri e conferenze.

Poco dopo però la decisione di alienarlo per ripianare i debiti. Da allora per anni la struttura è rimasta invenduta, chiusa ed inutilizzata, rappresentando una ferita aperta. L’edificio, posizionato in un luogo incantevole, di fronte al mare e con alle spalle l’Etna, rischiava di essere abbattuto poiché di anno in anno sempre più fatiscente. Un destino a cui i ripostesi sembravano ormai essersi rassegnati. Non tutti. “Da ripostese ci tenevo particolarmente – spiega Antonio Lizio – Una struttura del genere non meritava di morire in quel modo. Pochi anni ancora e sarebbe andata distrutta perché si trova vicina al mare e la salsedine la corrode. Io l’ho trovata in uno stato pietoso. Sono stati necessari importanti interventi di consolidamento”.

E’ nata così la scommessa di Antonio Lizio, imprenditore stimato fino ad oggi impegnato nel campo dell’elettronica, che ha deciso di recuperare la struttura e di rilanciare la sua vocazione ricettiva. Il Sant’Antonio Resort, albergo a 4 stelle dotato di bar, ristorante, due suite, un mini appartamento e nove camere, ha così aperto i battenti, riqualificando l’intera area. “Il mio settore finora è stato quello dell’elettronica – prosegue l’imprenditore – Ciò che mi ha spinto più di ogni cosa a lanciarmi in questa avventura è stato il sogno di rivedere viva questa struttura, che io ricordo da quando avevo 18 anni. Mi è sempre piaciuta, nonostante fosse trascurata”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco del comune marinaro, Enzo Caragliano. La struttura, infatti, potrebbe costituire un volano per ravvivare l’intero lungomare. “Quando mi sono insediato era un immobile quasi fatiscente – spiega il primo cittadino - Lo utilizzai per chiudere vecchi debiti. L’abbiamo venduto a circa 800mila euro. Oggi abbiamo questa bellissima struttura che valorizza ulteriormente il nostro lungomare, che io immagino pieno di negozietti, locali, ristoranti”. Per non parlare dell’indotto. L’albergo, a pieno regime, garantirà venti posti di lavoro. Finora assunti tutti giovani tra i 20 ed i 27 anni. “Lizio è un imprenditore coraggioso che ha deciso di scommettere sul nostro territorio – prosegue Caragliano - dando posti di lavoro ai giovani. Questi imprenditori avranno sempre il sostegno dell’amministrazione comunale”.


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