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Sanità, concorsi, dissesto
La ministra Grillo a Catania

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L'esponente del governo giallo-verde è intervenuta ai lavori del Consiglio nazionale dell'Anaao-Assomed.

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CATANIA - "I concorsi li apriamo perché il decreto Calabria è stato approvato e c'è già più che una boccata d'ossigeno. Chiaramente le Regioni si devono impegnare da questo punto di vista perché adesso tutta la palla passa a loro, quella della definizione del fabbisogno, dell'indizione dei concorsi in base alla definizione del fabbisogno e della stabilizzazione dei precari perché quest'ultima é extra tetto del personale, quindi la possono fare su tutti i livelli: medici infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale precario che hanno". Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, a Catania rispondendo ai giornalisti a margine dai lavori del Consiglio nazionale dell'Anaao-Assomed. "Quindi ora veramente non ci sono più scuse. Laddove hanno la possibilità di intervenire, devono farlo perché la sanità langue ed io ho dato gli strumenti per farlo - ha aggiunto -. Grazie al grande lavoro che abbiamo fatto in collaborazione con sindacati e le Regioni, adesso potranno essere assunti anche gli specializzandi all'ultimo anno delle specialità che durano quattro anni oppure al penultimo di quelle che durano cinque anni, con assoluta garanzia di tutela del percorso formativo che continua comunque ad essere seguito dagli universitari".

"Dall'anno prossimo avremo un nuovo sistema di valutazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) che si chiama sistema di garanzia e lì ci saranno valutazioni in maniera più precisa e non si potrà scappare. Dove ci saranno deficit interverrà lo stato per aiutare le Regioni a superare quei deficit, perché i cittadini devono avere la sanità che meritano"- ha aggiunto la ministra che entra anche nella questione delle assicurazioni.

"Sono contraria al sistema assicurativo perché non è un sistema universale ed è, credo, in Italia anche contro la Costituzione per cui ritengo che debba rimanere tale. Poi se un cittadino in più a quello che già esiste vuole farsi un'assicurazione, beh, allora é un mercato libero, non va a detrimento del resto. Da questo punto di vista va benissimo. L'importante però è che il sistema come perno sia fondato su un sistema di finanziamento pubblico e di universalismo con erogazione dei livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini italiani" - ha evidenziato, prima di parlare del dissesto di Catania e rispondere a quanto dichiarato da Stefano Candiani a La Sicilia.

"Vorrei ricordare al sottosegretario Candiani che i sub-emendamenti non si discutono in consiglio dei Ministri. In teoria dovrebbe saperlo, ma evidentemente la smania di denigrare il lavoro altrui gli offusca la mente. Per quanto mi riguarda il mio impegno per Catania è scritto nero su bianco nelle decine di interventi che ho fatto da parlamentare di opposizione, così come è innegabile che il risultato di Catania sia stato portato avanti grazie al decisivo supporto del viceministro Castelli, insieme all'impegno mio e di tutta la nostra deputazione catanese". Così il ministro della Salute Giulia Grillo in una nota risponde al sottosegretario Stefano Candiani che in un'intervista al quotidiano 'La Sicilia' di Catania afferma, parlando della norma 'salva-Catania' contenuto nel Decreto crescita di "non avere visto a Roma la ministra Grillo, catanese, sbracciarsi in consiglio dei ministri". (ANSA).


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