Live Sicilia

la nota stampa

Palpeggiata durante mammografia
La denuncia del Codacons

VOTA
0/5
0 voti

, Cronaca
CATANIA - Palpeggiata durante una mammografia. La denuncia di una donna, affidata alla rubrica di lettere de La Sicilia, ha scatenato l'iniziativa del Codacons che chiede alle autorità competenti che si accertino i fatti e si prendano i dovuti provvedimenti. Secondo quanto riporta l'associazione dei consumatori, nel racconto, la donna racconta di essere stata toccata in modo improprio durante un controllo all'ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale, il Codacons chiede ai dirigente sanitario del nosocomio di avviare una indagine interna volta ad accertare i fatti denunciati.

“All’accettazione trovo una signora di mezza età che mi fa compilare un questionario, e un ragazzo,sicuramente un tirocinante, o laureando specializzando, oppure uno che ha cambiato da poco reparto, non so definirlo con certezza. La donna istruisce il ragazzo su come posizionarmi. E questo con fare disinvolto allo stesso tempo sentendosi autorizzato tocca e palpeggia, poi mi fa posizionare il seno destro sul macchinario, poi si allontana e ritorna accarezzandomi il capezzolo sinistro senza motivo” – scrive la donna nella sua lettera di denuncia – Se confermati i fatti, si tratterebbe di un episodio molto grave, una vera e propria violenza fisica realizzata sfruttando lo stato di necessità della paziente. Èper tale motivo chiediamo al Direttore generale dell’ASP di Catania e al Dirigente dell’ospedale di chiarire i fatti aprendo un’indagine interna individuando il responsabile per verificare anche se autorizzati all’esercizio della professione medica e, se vero quanto sostenuto, di avviare opportuni provvedimenti e segnalazioni all’autorità giudiziaria".

LA REPLICA - L'Asp ha inviato una nota in merito all'episodio. "L’episodio di un presunto palpeggiamento durante l’esecuzione di una mammografia, denunciato da una paziente sulle pagine della Sicilia di oggi, è oggetto, già da ieri, di puntuali indagini interne, disposte dal direttore medico dell’Ospedale di Acireale e dal direttore dell’UOC di Diagnostica per Immagini, a seguito di un reclamo presentato dalla paziente stessa, sabato 15 giugno, per mail, all’URP del Presidio", si legge. "Il 17 giugno la signora è stata contattata telefonicamente dall’operatrice dell’URP per comunicarle l’avvio della procedura prevista e rassicurarla sulla presa in carico del caso - si legge nella nota - La paziente ha eseguito, in data 14 giugno, una mammografia clinica presso l’UOC di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale di Acireale. L’esame è stato eseguito da due esperti tecnici di radiologia". "La mammografia si esegue mentre il seno è posizionato sul piano di lavoro e viene compresso, utilizzando uno strumento dedicato, per favorire la diagnostica. Il tecnico di radiologia deve posizionare la mammella sul piano di lavoro e se il capezzolo non è in asse deve sistemarlo in maniera tale che l’esame venga effettuato correttamente", prosegue la nota. "Al termine della mammografia la signora è stata visitata dal medico, al quale non ha presentato nessuna segnalazione. La procedura attivata dalla paziente, attraverso il reclamo all’URP del Presidio, sarà completata assicurando celerità e trasparenza per gli adempimenti, i provvedimenti e/o le tutele del caso". "Ogni anno, presso l’UOC di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale di Acireale vengono effettuate 5000 prestazioni. In questi anni non sono mai stati segnalati simili gravi episodi, al contrario è stata sempre rilevata dalle pazienti la professionalità e la correttezza di tutto il personale", chiosa.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php