Live Sicilia

blitz Hostage

La droga, il debito, gli ostaggi
Il boss: "Martedì arriva il cambio"

catania, catania hostage, catania hostage blitz mazzei

La ricostruzione degli inquirenti attraverso gli sms intercettati.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Un debito per una partita di marijuana. E gli albanesi, senza scrupoli, a ‘garanzia’ pretendono una persona che li raggiunga nei Balcani. Un ostaggio, insomma. Anzi due. La mancanza di liquidità porta ad uno scambio di persona. In attesa di poter pagare i 250 mila euro. E così Orazio Coppola, capo dei Mazzei di Lineri, in accordo con il santapaoliano Carmelo Distefano, avrebbe ‘inviato in Albania - si legge nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare del blitz Hostage - Luca Pavone, poi sostituito da Salvatore Celano al fine di sistemare la situazione e acquistare altre quantità di stupefacente”.

Alcuni sms intercettati permettono alla polizia di scoprire questa sorta di ‘patto’ con gli albanesi. “Oggi che giorno è…”. , scrive ad un certo punto Luca Pavone al boss Coppola. Ed è sempre il capo a provvedere alle ricariche dei cellulari. “Fammi una ricarica domani per favore ti ho nel mio cuore”. Da questi messaggi gli investigatori comprendono che Pavone aveva delle difficoltà. E che comunque si trovava fuori Catania. È stato controllato alla frontiera a Brindisi mentre si imbarcava per il traghetto diretto a Valona. Poi ci sarebbe stato lo scambio. “Zio fammi sapere il giorno che arrivo a Catania di preciso e chi sale e come si chiama”. È il mese di aprile del 2017. Corrado Monaco e Carmelo Distefano accompagnano ‘il cugino’. I loro nomi sono inseriti nella lista di imbarco del traghetto per Valona.

Prima c’è un fitto scambio di sms tra Distefano e Coppola. “Caro come è finita?”, scrive il primo. “Sto cercando quel mio cugino è partito”, risponde il boss dei Mazzei. “Fai di tutto ok soprattutto per l’altro cugino”, pressa Distefano. “Ok ti faccio sapere io”, rassicura infine Coppola.

La sostituzione è organizzata. “Digli solo che martedì arriva il cambio”. Coppola avverte Pavone. Celano si prepara per partire. La fidanzata gli dice di passare da Librino per la valigia. Il 24 aprile incontra Coppola al bar di San Giorgio e poi parte alla volta di Brindisi e poi di Valona. Pavone invece rientra a Catania. Ed ad un certo punto sarebbe stata organizzata la spedizione di un’altra persona, ma quella non sarebbe stata gradita agli albanesi. Non è ben comprensibile quanto Celano sia rimasto nei Balcani. In quel periodo tra Coppola, Distefano e Monaco si svolgono incontri e scambi di sms con gli albanesi. "Ma noi siamo rimasti mandavi lavoro e dare anche rimanenza. Come mai avete cambiato accordi? Fatti in mia presenza?" In alcuni momenti la situazione pare precipitare. Ma fortunatamente ciò non avviene. A novembre Celano è a Catania; é beccato durante una perquisizione. Da un’intercettazione pare che per il ‘viaggio’ in Albania avrebbe ricevuto un compenso: “Duemila euro… incomprensibile… di fumo”.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento