Live Sicilia

il convegno

"Formazione e innovazione"
Operatori a confronto

, Economia

Coinvolte 66 aziende.

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Catania – Aumentare la cultura del servizio al cliente. Questo l’obiettivo del piano formativo settoriale e multiregionale BIT – Business Information for Trading”: la formazione come acceleratore di innovazione”, con ente capofila Civita srl di Catania, con POLIEDRA, SAIP ed E.I.T.D., finanziato da Fondimpresa, l’ente bilaterale composto da Confindustria e CGIL, Csil e Uil. Il Piano che ha coinvolto 66 aziende del settore Commercio, Servizi, Turismo, 38 delle quali sono siciliane, mentre le restanti operano tra Lazio (10), Piemonte (10) e Campania (8) per un totale di 287 lavoratori destinatari, è stato illustrato ieri nel corso di un incontro, tenutosi all’IISS Alberghiero “Salvatore Pugliatti” di Giardini Naxos, scuola di eccellenza dove si formano le nuove professionalità legate al settore ricettivo-alberghiero e della ristorazione. Le aziende operano, dunque, tutte nel terziario, uno dei settori portanti dell’economia nazionale per contributo alla formazione del PIL e per numero di occupati. In Sicilia, per esempio, 25 aziende su 38 operano nel comparto ricettivo – turistico, mentre le altre regioni come Lazio e Piemonte, si caratterizzano per altre attività di servizi, tipiche del terziario avanzato. Questi dati indicano come il turismo nel Sud, rappresenta il motore dello sviluppo di molte attività commerciali anche non direttamente coinvolte nel comparto ricettivo in senso stretto e del settore terziario più in generale.

“Pur nella loro diversità, le aziende beneficiarie hanno in comune l’esigenza di dotarsi di competenze che qualifichino i processi produttivi non solo per migliorare i rapporti con i clienti ma soprattutto per acquisirne di nuovi e fidelizzarli – ha spiegato la responsabile Civita Nanda D’Amore – Oggi i consumatori sono sempre più “empowered”, ovvero più competenti e informati, di conseguenza più oculati nelle scelte, più esigenti in termini di qualità, di trasparenza. Inoltre, è essenziale lo sviluppo di competenze coerenti con i nuovi modelli organizzativi e il nuovo ruolo richiesto a ogni risorsa, stimolando comportamenti, atteggiamenti mentali e “pensabilità positiva”, il gusto all’apprendimento e al miglioramento continuo”.

Si tratta di interventi attraverso i quali le aziende intendono sviluppare una “cultura del servizio al cliente”, appunto, trasversale all’impresa e tale da coinvolgere tutto lo “staff” aziendale. Ciò impone il potenziamento e il rinnovamento delle competenze (enpowerment e re-skilling) delle proprie risorse umane con proposte formative che rientrano in tre delle aree tematiche previste dall’avviso 4/2017 Competitività di Fondimpresa.

“L’Avviso – ha spiegato Monica Genovese rappresentante OBR Sicilia-Fondimpresa – rappresenta, quindi, una grande opportunità per rispondere prontamente e in modo innovativo ai cambiamenti in atto nel comparto e per garantire una migliore qualità del servizio in linea con le mutate esigenze dei consumatori”.

Durante l’incontro, tre aziende siciliane hanno raccontato la propria esperienza formativa avuta con Civita all’interno del Piano BIT. Della formazione sui “Percorsi emozionali in Hotel: Il parco sensoriale ha parlato Rosella Ponte, Excelsior Palace Hotel. Di digitalizzazione dei servizi di vendita Leandro Salamone di Tec srl e Cyber srl; e di “Innovazione e artigianato: i nuovi software per la modelleria”, Rosario Leotta, dell’azienda Le Panier.

Interessanti poi i risultati della ricerca condotta a cura della professoressa Daniela Caligiuri dell’IISS Salvatore Pugliatti.

“Nell’ambito del piano formativo BIT sono state realizzate 92 azioni formative e 2300 ore di formazione, suddivise in 3 distinte aree – ha illustrato la responsabile del piano Adele Palazzo – Qualificazione dei processi produttivi (61 azioni, 1411 ore) pari al 61,35% con l’obiettivo di attuare interventi di sviluppo delle competenze dei lavoratori centrati sulla tematica delle tecniche di produzione; Commercio Elettronico: (17 azioni, 428 ore), pari al 18,61% che prevede lo sviluppo delle competenze che consentono di sfruttare appieno tutte le potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicate all’area marketing e commerciale del settore turistico; Internazionalizzazione (14 azioni, 461 ore) pari al 20,04% del totale delle ore di formazione del piano, che consente di acquisire e potenziare le competenze per rafforzare la capacità di operare sui mercati internazionali. La progettazione ha definito, inoltre, azioni formative interaziendali, in tutto 22 corsi, per un totale di 540 su 2.300 ore, corrispondenti al 23,48%”.

 


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