Live Sicilia

Il sindacato confali

Pubbliservizi, Grosso:
"Ancora sull'orlo del precipizio"

catania pubbliservizi, catania pubbliservizi confali, crisi pubbliservizi catania

Il sindacato chiede l'intervento del Mise.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Il Commissario Straordinario della Pubbliservizi S.P.A, Avv. Perazzoli anziché mettere in pratica il Piano di Ristrutturazione aziendale costruito dall'ex Commissario Giudiziario, tra l'altro, gradito alla sezione fallimentare del Tribunale di Catania, di fatto, non solo lo sta disattendendo, ma addirittura, si muove in continuità con le politiche delle amministrazioni che hanno portato la partecipata sull'orlo del precipizio", questo il commento di Maurizio Grosso, il Segretario Generale Confali.

"Per chi non lo sapesse, la Pubbliservizi s.p.a, è una partecipata in cui i “furbetti del quartierino” e i protagonisti del “cerchio magico”, hanno dilapidato dalle casse circa 10 milioni di euro. Questa voragine sta pregiudicando il lavoro per 370 padri e madri di famiglia. Il Commissario straordinario - denuncia il sindacalista -  anziché puntare per la ristrutturazione aziendale sui tagli agli sprechi, sull'azzeramento dei livelli illegittimamente assegnati ai “furbetti”, procedere con la formazione e la riqualificazione professionale, facilitare i prepensionamenti, definire una macrostruttura aziendale sulla base delle attitudini dei dipendenti, e poi, eventualmente, accedere alla cassa integrazione, ha puntato, sciaguratamente, su quest'ultima, come se fosse “l'ancora di salvataggio” che tra l'altro, dopo 3 mesi, è stata bocciata dal MISE".

"Il Commissario Straordinario inoltre, fa finta di non vedere che la Pubbliservizi subisce mensilmente penalità economiche rispetto i ritardi nelle consegne delle commesse. Addirittura, in alcuni settori, le penalità superano i costi degli stessi stipendi. Come se ciò non bastasse, ai settori penalizzati quali, manutenzione e viabilità, vengono riconosciuti, in barba alla ristrutturazione, premi di produzione in maniera da graziarsi il silenzio dei sindacati compiacenti. A questi gravi fatti vanno aggiunti: l'assenza costante del Commissario, Avv. Perazzoli da Catania, l'affidarsi a figure, a vario titolo, più o meno interessate dall'indagine denominata “il cerchio magico”, il mantenere in posti di rilievo alcuni soggetti contro le direttive indicate dal Tribunale.  Se ciò si registra nel silenzio più assoluto della classe politica e del Sindaco della Città Metropolitana come potrà salvarsi la Pubbliservizi s.p.a?", si chiede Grosso. CONFALI chiede al Mise di aprire gli occhi e prendere posizione.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento