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Dissesto, rischio blocco dei bus
Il caso Amt in Prefettura

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CATANIA - Città in dissesto e trasporto pubblico a rischio. Resta alta la preoccupazione per la paventata sospensione del servizio di autobus da parte di Amt a far data dal primo luglio, come prospettato dal presidente dell'azienda Giacomo Bellavia, che  ha inviato una mail al sindaco Pogliese e al prefetto Sammartino per segnalare la delicatissima situazione legata alla possibilità che il contratto di servizio tra azienda e Comune, in scadenza il 30 del mese di giugno, non venga rinnovato "per l'impossibilità di dotarlo di copertura finanziaria", scrive Bellavia. "Pertanto, spiace comunicare - si legge ancora - che, in assenza di elementi nuovi che dovessero intervenire entro la fine del corrente mese, la scrivente Azienda sarà costretta a sospendere integralmente il servizio di trasporto pubblico locale a partire dall’1 luglio 2019 venendo meno, da quella data, sia il titolo abilitativo allo svolgimento del servizio, sia la relativa copertura economica”.

La possibilità sembrerebbe farsi concreta. Per questo, i consiglieri comunali appartenenti al gruppo consiliare di Catania 2.0 Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Mario Tomasello hanno rivolto una interrogazione urgente scritta all’amministrazione comunale in ordine alla notizia diffusa da Bellavia secondo la quale, dal prossimo primo di luglio, sarà sospeso il servizio poiché la giunta Pogliese sembrerebbe non avere provveduto al rinnovo o alla proroga del necessario contratto con l’azienda.

"Come evidente – commentano i tre esponenti di Palazzo degli Elefanti – se questa notizia dovesse tramutarsi in fatto concreto, si tratterebbe di un fatto gravissimo ai danni dell’intera città e dei lavoratori della società di trasporto pubblico, fra l’altro di proprietà dell’Ente, già messa a dura prova dal dichiarato dissesto del Comune di Catania. Quanto messo nero su bianco dal presidente di AMT - precisano i tre consiglieri comunali – determinerebbe, se attuato, come primo chiaro effetto, oltre che il blocco di un servizio essenziale per i nostri concittadini, la possibile perdita dei contributi destinati alla nostra città per il Tpl da parte della Regione Siciliano. A ciò si aggiunga l’immediata perdita delle convenzioni esistenti con i Comuni dell’area metropolitana e con l’Università d Catania con il conseguente venir meno di ulteriori introiti per le casse di AMT oltre che il determinarsi di contenziosi per possibili richieste di risarcimento da parte degli Enti convenzionati".

Un danno ai cittadini e un danno economico, evidenziano i consiglieri, che potrebbe innescare una spirale negativa e "si sommerebbe - proseguono i tre - alle perdite che la società avrà per la riduzione dei crediti dalla stessa vantata nei confronti del Comune di Catania per effetto del dissesto economico. Ciò può significare – continuano Gelsomino, Ricotta e Tomasello – con tutta evidenza il tracollo dell’Amt a causa del venir meno dell’indispensabile presupposto della continuità aziendale".

Da qui la richiesta di risposte urgenti, da dare alla cittadinanza da un lato e ai lavoratori dall'altro. "Ecco perché vogliamo conoscere quali azioni e quali determinazioni l’amministrazione comunale intende assumere in relazione a tutto questo e come si intenda tutelare un servizio importante, quale è quello del trasporto pubblico locale, e il futuro occupazionale dei lavoratori dell’Azienda partecipata - tuonano i consiglieri che esprimono solidarietà ai dipendenti e stigmatizzano "il comportamento assunto dall’amministrazione Pogliese di rifiuto di confronto con gli stessi in occasione del sit- in promosso dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori dei giorni scorsi. Riteniamo, infatti, imbarazzante ed assurdo che, a poco più di 15 giorni dalla scadenza del contratto di servizio, i lavoratori di Amt non vengano ricevuti da nessun esponente dell’amministrazione e che venga addirittura loro negato di porgere legittime domande ed esigere, necessarie e dovute, risposte sul proprio futuro occupazionale da parte di chi - concludono - amministra la nostra città e rappresenta la proprietà dell’Azienda".

 


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