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la nota della diocesi

Chiusura del Cara di Mineo
L'intervento della Cifa

cara di mineo, Cifa, Cronaca

Benincasa (nella foto): ’Il governo non può lasciare Mineo da sola, servono misure urgenti’.

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CATANIA - “Lo Stato, il governo nazionale non possono abbandonare la zona del Calatino e in particolar modo il comune di Mineo che da sempre si sono spesi per il bene delle loro comunità ma anche per tutte le popolazioni che qui sono arrivate. La decisione di chiudere il Cara di Mineo sta di fatto lasciando per strada centinaia di cittadini che nel centro di accoglienza lavoravano. Bene lo svuotamento della struttura ma a questa deve necessariamente corrispondere un segnale del governo verso il territorio e verso Mineo che hanno bisogno di alcuni input del governo nazionale come chiesto più volte dal primo cittadino Giuseppe Mistretta”.

A dirlo è la Cifa attraverso il suo vicesegretario regionale Gaetano Benincasa che sollecita le istituzioni nazionali a farsi carico del problema. “È assurdo che nessuno abbia risposto ai gridi di allarme lanciati dal sindaco Mistretta: gridi di allarme che arrivano anche da decine di piccoli e medi imprenditori che noi rappresentiamo e che vedono la loro economia soccombere. Ecco perché le misure urgenti auspicate da Mistretta, come una zona franca fiscale o una zona economica speciale, sarebbero un buon viatico per la creazione di nuove opportunità lavorative e occupazionali oltre che una possibilità di ripresa economica”, conclude Benincasa.

 


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