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Dissesto, disabile senza assistenza
Consigliere dona il suo stipendio

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Dopo il caso sollevato da Live Sicilia un consigliere di quartiere ha deciso di dare una mano alla signora.

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CATANIA - La politica del cuore. Damiano Capuano ha deciso di mettere a disposizione di una persona in difficoltà lo stipendio mensile che percepisce come consigliere della seconda municipalità. Il giovane politico non appena ha letto l'intervista a Gabriella Villari, è rimasto particolarmente turbato dalle enormi difficoltà vissute dalla donna affetta da una grave disabilità e che rischiava di rimanere senza assistenza domiciliare. Perché la cooperativa non riesce a pagare gli stipendi alle operatrici a causa del nutrito debito che il Comune di Catania in dissesto non riesce a saldare. Damiano così ha deciso di mettersi in contatto con Gabriella e pochi giorni fa ha deciso di regalarle un filo di speranza.

In un lungo post su Facebook, Damiano racconta le sue emozioni. Lo fa in punta di piedi. Il suo obiettivo è poter dimostrare che fare politica è anche questo. Spera di poter essere di esempio, prima di tutto per i suoi figli. Damiano è papà di tre splendidi bimbi. "Premetto che ero molto propenso a non rendere pubblico ciò che segue, ma pensandoci attentamente e parlando con le persone a me più care del caso in questione, ho scelto di dare voce e, spero, seguito a tale gesto", scrive sui social.

E così spiega cosa lo ha spinto ad incontrare Gabriella: "Giorno 20 maggio leggevo su LiveSicilia un articolo inerente la signora che vedete con me nella foto, Gabriella Villari: essa si è vista sospendere il servizio di assistenza domiciliare a causa del noto problema delle cooperative che non pagano gli stipendi alle operatrici. Restando inteso che la nostra amministrazione non ha colpe in merito, ho svestito i panni del “politico” e da essere umano sono rimasto colpito da ciò che la signora Gabriella scriveva nell’intervista. Gabriella è una persona colta, laureata in filosofia, ma sopratutto - continua Capuano - ha delle idee da proporre e una dignità da difendere, con tutta de stessa, dato che, dichiarava nell’intervista, “da sola non sono in grado di lavarmi, di vestirmi, nè di mangiare”. La decisione che ho preso subito è stata quella di mettermi in contatto con lei e di andarla a trovare a casa sua chiedendo anche la presenza dell’operatrice che finora si era presa cura di lei, nonostante adesso non volesse più farlo per ovvi motivi"

Quello che ha visto a casa della donna lo ha colpito. "Prima cosa assurda: secondo piano - spiega Damiano - con ascensore guasto da due giorni. A casa sua parliamo, mi racconta un po’ della sua vita e più specificatamente della sua situazione attuale e mi chiede il motivo della mia visita".

Damiano propone all'operatrice l'accordo. Che fortunatamente accetta: "Le dico che ho deciso di rinunciare al mio stipendio mensile da consigliere proponendo la cifra all’assistente, a patto che garantisca ancora l’assistenza a Gabriella, fino a quando la situazione non si risolverà. Fortunatamente l’assistente ha accettato e, ad oggi, continua ad assistere Gabriella nelle sue sfide quotidiane".

Infine il consigliere di municipalità spera che questa storia serva anche a sensibilizzare le istituzioni, che non possono rimanere silenti davanti alla sofferenza di una cittadina, come Gabriella. "Spero che questa storia possa girare ed arrivare a chi di dovere, a Palermo, a Roma, ovunque si possa risolvere questo problema, di cui Gabriella è solo una parte, dato che non è l’unica nelle sue condizioni attualmente lasciata da sola - conclude Damiano - e spero che ad una persona speciale come lei, piena di idee e vulcanica, possa essere data la possibilità di promuoverle tali idee". E infine Damiano ringrazia Gabriella. "Intanto io la ringrazio, sempre, perché mi ha permesso di aiutarla". Non era scontato.


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