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GUARDIA DI FINANZA

Corruzione e appalti truccati
Arrestati sindaco e imprenditore

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Si tratta del primo cittadino di San Pietro Clarenza. Ecco i nomi degli arrestati. VIDEO

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CATANIA - Appalti truccati con la pubblica amministrazione. La Guardia di Finanza ha arrestato il sindaco di San Pietro Clarenza, Giuseppe Bandieramonte, centrosinistra, eletto nel 2018 con l'82,44% delle preferenze,  molto legato al deputato del Pd Anthony Barbagallo.

L'indagine è stata delegata alla Guardia di Finanza, che ha eseguito un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catania a carico di 4 persone, indagate, in concorso "per corruzione - scrivono gli inquirenti - per atti contrari ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti per fatti attinenti alla procedura di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto rifiuti nel Comune di San Pietro Clarenza (CT)".

Arrestato anche un funzionario del Comune di San Pietro Clarenza, Michele Faro, responsabile dell’Ufficio Igiene e manutenzione del Comune di San Pietro Clarenza, che si trova ai domiciliari.

L'IMPRESA - A finire nel mirino degli inquirenti, secondo quanto risulta a LiveSicilia, è l'imprenditore Angelo Lapiana della Progitec Srl, colosso dei rifiuti della provincia di Catania. Coinvolto anche il contabile. La Progitec di Castel di Judica gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in numerosi Comuni. Negli ultimi anni ha vinto numerose gare d'appalto e, secondo gli inquirenti, dietro quella di San Pietro Clarenza ci sarebbe stato un accordo corruttivo. Disposti gli arresti domiciliari a carico di Silvio Calandrino, dipendente della Progitec, “ma di fatto impiegato nel Comune di San Pietro Clarenza dino alla fine del 2018”.

Gli appalti finiti nel mirino - del solo Comune di San Pietro Clarenza, una piccola cittadina alle falde dell'Etna - valgono 3milioni di euro e sono relativi al periodo 2015 – 2018.

I FAVORI - Al sindaco di San Pietro Clarenza sarebbero state garantite assunzioni alla Progitec "di soggetti che garantivano appoggio elettorale", compresa la sua compagna, retribuita con 50mila euro ma senza prestare alcuna prestazione lavorativa, come hanno accertato gli inquirenti. La Progitec avrebbe sponsorizzato "eventi sportivi organizzati da associazioni promosse da familiari del Sindaco".

Tra gli eventi sportivi sponsorizzati dalla “PROGITEC”, il circuito di 11 gare di atletica organizzate nel 2018 in varie località della provincia etnea (dal centro Storico di Catania a Misterbianco, passando per Trecastagni, Catania Civita, San Pietro Clarenza, Pasteria, Militello in Val di Catania, Stadio Cibali di Catania, Randazzo, Piedimonte Etneo, Paternò) - “Progitech Challenge 2018” – evento promosso da associazioni sportive riconducibili alla cerchia familiare del Sindaco Bandieramonte.

LA GARA - Analizzando la gara d'appalto che ha consentito alla Progitech di iniziare a gestire il servizio di raccolta dei rifiuti, i finanzieri hanno accertato che le imprese partecipanti al bando del 2015 erano legate alla società di Lapiana. In particolare il consorzio Prosat, presentava un'offerta di 67mila euro al mese, mentre la Progitech di 58mila euro. In particolare Prosat “risulta avere – scrive la Finanza - la propria sede legale coincidente con una società cooperativa il cui rappresentante legale è Angelo Lapiana; lo stesso Lapiana risulta ricoprire il ruolo di membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Prosat dal febbraio 2013. Per quanto concerne invece – scrivono ancora gli inquirenti - la Tech Servizi S.R.L., la stessa risulta essere il partner della Progitec in svariati affidamenti pubblici del servizio “R.S.U.”, come emerso anche dalle intercettazioni telefoniche”.

FIUME DI SOLDI – Tra il 2015 e il 2018, grazie a 18 ordinanze “urgenti”, la Progitec mantiene in proroga l'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti incassando 3milioni di euro. Peccato, però, che le ordinanze che derogano alla legge per motivi di urgenza dovrebbero essere emesse solo per affidamenti temporanei: “Dette ordinanze – annotano gli inquirenti - hanno efficacia per un periodo non superiore a sei mesi e non possono essere reiterate più di due volte (solo il Presidente della Regione, d’intesa con il Ministro dell’Ambiente può adottare dette Ordinanze anche oltre i predetti termini). E’ evidente che, nel caso in esame, il disposto normativo risulta violato”.

LA MINI GARA - Gli inquirenti ritengono che sarebbe stata truccata anche la mini gara per la rimozione delle micro discariche da 30mila euro più iva. Anche in questo caso viene celebrata una trattativa privata, curata dal responsabile dell’ufficio igiene e sanità, Michele Faro, attraverso la preliminare consultazione di 5 ditte delle quali 3 presentavano un’offerta economica. Oltre all’impresa vincente “Progitec”, figuravano la Technoproject S.R.L., che ha sede a San Pietro Clarenza “nel luogo di residenza della compagna del sindaco e amministrata dal cognato di Angelo Lapiana, e la società cooperativa “Le ali della Vita” nota alle cronache giudiziarie per il coinvolgimento di alcuni suoi membri in fatti di criminalità organizzata (Processo “IBLIS”, intestazione fittizia dei beni e concorso esterno in associazione mafiosa)”.

 


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