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il troncone abbreviato

L'esercito dello spaccio di Nizza
Carthago appello, le condanne

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La sentenza di secondo grado.

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CATANIA - Condannati, anche se con alcune pene ridotte e riformate, i 'picciotti' del narcotraffico di Librino. Sono i soldati che componevano l'esercito dello spaccio di Andrea Nizza. Quell'esercito azzerato dal blitz Carthago scattato nell'estate del 2016. Al centro delle indagini la gestione quasi monopolistica delle 'piazze'. Un impero criminale creato grazie al supporto dei suoi fedelissimi, gli
 Scordino, gli Arena, i Cristaudo e anche i Celso. La sentenza della Corte d'Appello di Catania chiude il secondo capitolo giudiziario del troncone abbreviato frutto dell'indagine dei carabinieri.

Il processo d'appello è stato lungo e ricco anche di colpi di scena. Hanno parlato (nuovamente) tutti i pentiti visto che la Procura aveva impugnato la sentenza di primo grado per alcuni imputati. Da Davide Seminara, all'ex uomo d'onore Fabrizio Nizza fino al pentito Angelo Bombace. Le loro rivelazioni hanno rimpolpato l'imponente apparato probatorio già emerso dalle indagini tradizionali. Quelle stesse dichiarazioni che sono state ben evidenziate nella requisitoria dei Pg Jole Boscarino e Angelo Busacca. Ma prima della discussione alcuni imputati hanno rinunciato ai motivi d'appello e hanno ammesso le contestazioni. E forse da questo è scaturito, ma bisognerà leggere le motivazioni della sentenza, il riconoscimento della Corte d'Appello "delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti" per Carmelo Sottile (condannato a 10 anni 8 mesi e 20 giorni), Carmelo Migliorino (pena ulteriore vista la continuazione con altra sentenza a 1 anno e 8 mesi), Eros Salvatore Condorelli (condannato a 10 anni 8 mesi e 20 giorni), Lorenzo Costanzo (condannato a 10 anni 8 mesi e 20 giorni), Agatino Cristaudo (condannato a 12 anni), Martino Cristaudo (condannato a 10 anni 8 mesi e 20 giorni), Giuseppe Nicolosi (condannato a 8 anni e 6 mesi), Francesco Pirrello (condannato a 10 anni 8 mesi e 20 giorni), Giovanni Privitera (condannato a 9 anni 4 mesi 20 giorni), Andrea Venturino, Marcello Venturino e Orazio Ursino (tutti e tre condannati a 9 anni 4 mesi 20 giorni). Un dato giuridico quello del riconoscimento delle attenuanti, che potrebbe portare la Procura Generale, considerando anche la "posizione di fermezza" messa in evidenza in fase di requisitoria, al ricorso per Cassazione. Le motivazioni della sentenza, comunque, arriveranno tra 90 giorni.

La Corte d'Appello ha condannato inoltre Giuseppe Barbato a 15 anni e 2 mesi, Mario Costa Cardona a 7 anni 9 mesi e 10 giorni, Carmelo Sessa a 13 anni 10 mesi. Rideterminata la pena per Massimiliano Arena, condannato a 13 anni 10 mesi, per Maurizio e Simone Arena, entrambi condannati a 11 anni e 2 mesi di reclusione, per Giovanni Edoardo Caruana, condannato a 8 anni e 8 mesi, per Davide Celso, condannato a 11 anni e 2 mesi, per Michele Celso, condannato a 11 anni e 2 mesi, per Filippo Scordino, condannato a  3 anni 6 mesi, per Agatino Torrisi, condannato a 3 anni 8 mesi e 16 mila euro di multa.

Infine la Corte d'Appello ha dichiarato non doversi procedere nei confronti del boss Andrea Nizza e del suo fedelissimo Danilo Scordino perchè già condannati con sentenza irrevocabile nel processo cosiddetto Spartivento per il traffico di droga con gli albanesi. I Giudici d'appello hanno rideterminatola pena per Nizza a 8 anni 6 mesi e 26 mila euro di multa e per Scordino a 5 anni 10 mesi e 26 mila euro di multa. Il collaboratore di giustizia Angelo Bombace è stato condannato a 3 anni 1 mese e 10 giorni. Confermata la pena inflitta dal Gup di 2 anni per il figlio della 'zia Rosa', Salvatore Fonte (reato derubricato in favoreggiamento), per Giovanni Catalano, 14 anni, e per Marco Antonio Romeo, 13 anni e 4 mesi.




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