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Ai Benedettini

Il rischi del giornalista d'inchiesta
Minacce e querele temerarie

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Il tema è stato affrontato nel corso del convegno "Territorio Legalità e Sviluppo".

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CATANIA - “Territorio, Legalità, Sviluppo”. È questo il titolo dell'incontro che si è svolto nei giorni scorsi nell'auditorium dell'ex Monastero dei Benedettini di Catania. L’incontro, organizzato da Salvatore Cannizzaro, titolare cattedra di Geografia Culturale, ha avuto come filo conduttore "il rapporto il territorio, la legalità e lo sviluppo sociale ed economico". Ospite il giornalista sotto scorta Paolo Borrometi che ha presentato il suo libro "Un morto ogni tanto".

Ad aprire i lavori del convegno, moderato dal giornalista Mario Barresi, Giancarlo Magnano di San Lio, Prorettore dell’Università di Catania, che ha puntualizzato la necessità che il mondo accademico persegua sempre di più la cosiddetta "terza missione universitaria", ovvero creare momenti di approfondimento e riflessione sui grandi temi della cittadinanza ed educazione responsabile degli studenti.  Salvatore Cannizzaro, invece, ha focalizzato in modo scientifico la strettissima correlazione fra l’indice di corruzione percepito e lo sviluppo economico dei territori. Andrea Riggio, Presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani, che con il suo intervento ha manifestato come le associazioni criminose, siano oramai diffuse pressoché in ogni regione italiana e che la "geografia della mafia" è oramai un campo scientifico oggetto di studio anche da parte dei "Sodalizi Geografici". Sono seguiti gli interventi di Girolamo Cusimano, Presidente della Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale, e di Piero Di Giovanni docente di Storia della Filosofia, entrambi docenti dell’Università di Palermo.

Molto interessante il momento di confronto tra i due giornalisti Mario Barresi e Paolo Borrometi, che oltre ad addentrarsi nei temi affrontati del libro, hanno focalizzato l'attenzione sul difficile lavoro del cronista bersaglio continuo di minacce di querele per diffamazioni subite dai personaggi indagati.


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