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operazione cape sparrow

La più grande piazza di spaccio
Alla sbarra i signori della droga

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A meno di tre mesi dal blitz fissata l'udienza preliminare. TUTTI I NOMI.

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CATANIA - Alcuni di loro non hanno nemmeno avuto il tempo di tornare a casa, dopo che il Riesame gli ha concesso gli arresti domiciliari, che già si sono visti recapitare a casa la data dell’udienza preliminare. Il 20 giugno, a meno di tre mesi dal blitz, i signori dello spaccio di San Giovanni Galermo dovranno presentarsi davanti al Gup. Il pm Rocco Liguori ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti.

Sono tre le piazze di spaccio di via Capo Passero, il più grande palcoscenico della vendita illegale di droga della Sicilia Orientale, che sono state completamente azzerate dalla Squadra Mobile. Una retata che ha chiuso i rubinetti anche al gruppo mafioso dei Santapaola di Picanello che ‘gestisce’ l’emporio dello spaccio di Eugenio Minnella, genero del boss (ora ai domiciliari per motivi di salute) Marco Battaglia. E sarebbe Minnella (l’unico a cui è contestata l’aggravante mafiosa) l’erede di quell’accordo siglato tra Battaglia e il capo di Picanello Lorenzo Pavone. Patto, dopo il suo arresto, portato avanti da Giovanni Comis. Il pentito Antonio D’Arrigo, detto Gennarino, spiega nel dettaglio i contorni di questa pagina della storia criminale catanese.

Le piazze di spaccio di via Capo Passero sono molto particolari, ci si muove a numero civico. Il blitz Cape Sparrow fa chiudere le saracinesche ai market della droga dal civico 113 e il civico 129 di via Capo Passero. Ed i tre manager sono Eugenio Minnella, Alessandro Tomaselli e Giuseppe Bellia. Il genero di Battaglia lavora sotto casa (con tanto di trono d'argento, ndr), al civico 129: insieme a lui gli investigatori inseriscono Andrea Corsaro, Concetto Aiello, Massimiliano Previte e Jonathan Spampinato. Tomaselli invece gestirebbe lo spaccio dal civico 89 al 129, il suo gruppo sarebbe composto da Alessandro Vecchio, Angelo Speranza e Francesco Finocchiaro. L’equipe dello spaccio di Bellia operava tra i civici 113 e 121: c'erano Emanuel Kevin Ferro, Damiano Sparacino e Carmelo Scalia.

Tra gli imputati anche due donne, Vincenza Aiello, moglie di Giuseppe Nizzari. Avrebbe il ruolo di custode dello stupefacente. Sarebbe invece una giovane vedetta Luana Battaglia, la figlia del super trafficante di droga.

GLI IMPUTATI. Concetto Aiello, Giuseppe Bellia, Orazio Castagna, Andrea Corsaro. Simone Di Mauro, Kevin Emanuel Ferro, Francesco Finocchiaro, Claudio Natalizio  Minnella, Eugenio Minnella, Salvatore Musumeci, Massimiliano Previte, Santo Sapuppo,  Carmelo Scalia, Jonathan Spampinato, Damiano Sparacino, Angelo Speranza, Alessandro  Tomaselli, Francesco Tudisco, Alessandro Vecchio, Vincenza Aiello, Luana Battaglia, Andrea Calabretta, Giovanni Castorina, Pietro Alessio Ranieri. LE FOTO. 


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