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RITO ABBREVIATO

I 'carateddi' e due imputati pentiti
Revenge 5, la sentenza d'appello

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Il verdetto della Corte d'Appello di Catania.  LE FOTO. 

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CATANIA - Condanne ridotte e due assoluzioni. Si chiude il secondo capitolo giudiziario del processo abbreviato scaturito dall'inchiesta Revenge 5. La Corte d'Appello di Catania ha riformato la sentenza rideterminando le pene che erano state inflitte dal Gup a marzo dello scorso anno. Alla sbarra i boss dei Cappello-Bonaccorsi che avevano preso in mano gli affari, soprattutto di droga, dopo l'arresto della cupola retta dal Iano Lo Giudice. E tra gli imputati troviamo anche il padre Gaetano Lo Giudice, condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione. L'indagine, arrivata al quinto filone, ha documentato l'espansione del gruppo dei 'Carateddi' verso la frazione belpassese di Piano Tavola anche grazie all'ingresso nella consorteria degli Squillaci, detti Martiddina, storicamente alleati dei Santapaola-Ercolano. La Squadra Mobile segue in diretta il business della droga, trasportata all'interno di alcune ambulanze allo scopo di evitare i controlli delle forze dell'ordine. E per cercare di non destare sospetti, i summit erano organizzati in una ditta di onoranze funebri.

Parlavamo della cupola dei Carateddi. In questo filone investigativo è finito anche Salvuccio Bonaccorsi, figlio di Concetto 'u carateddu, che dopo la condanna di primo grado e l'arresto in Toscana del padre all'epoca latitante ha deciso di entrare nel programma di collaborazione della giustizia. Il padre lo ha seguito in questa scelta di vita. La pena per il pentito è stata riformata a 9 anni, con il riconoscimento della continuazione con altra sentenza definitiva. Ma non è l'unico collaboratore imputato, anche Francesco Di Mauro condannato a 20 anni in primo grado ha deciso di voltare le spalle alla malavita. La Corte d'Appello nei suoi confronti ha riformato la pena a 8 anni di reclusione. Pesante era stata anche la pena inflitta dal Gup nei confronti di Carmelo Orazio Isaia: che è stato assolto per un capo di imputazione e condannato a 6 anni e 10 mesi. Resta invece confermata la pena di Roberto Natale Squillaci (7 anni e 9 mesi). Un tassello importante anche dal punto di vista della ricostruzione storica degli assetti criminali catanesi: perché cristallizza l'abbandono del clan Santapaola degli Squillaci e l'alleanza con i Carateddi. In alcuni processi è emerso che ci sarebbe stato il progetto di una terza famiglia di Cosa nostra. Ma questa è un'altra storia.

Il dispositivo è stato letto ieri sera dal Presidente Pivetti. Stamattina però è arrivata un'ordinanza di correzione della Corte d'Appello per un errore di calcolo della pena nei confronti degli imputati Gaetano Lo Giudice e Carmelo Sicali. Le motivazioni sono attese tra 90 giorni. Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Maria Caltabiano, Salvo Leotta, Carmen Giacco, Alessandro Segreto, Salvo Pace, Valerio Boncaldo, Gabriele Celesti, Dario Favaloro, Matteo Bonaccorsi, Giuseppe Rapisarda, una volta lette le motivazioni valuterà il ricorso per Cassazione.

LA SENTENZA - Il collaboratore di giustizia Salvatore Bonaccorsi, 9 anni (riconosciuta la continuazione), Giuseppe Agatino Cavallaro, 5 anni 1 mese 10 giorni e 5333,33 di multa, il collaboratore di giustizia Francesco Di Mauro, 8 anni, Gaetano Lo Giudice, 4 anni, 10 mesi e 20 giorni, Carmelo Sicali, 4 anni e 8 mesi, Sebastiano Sozzi, 7 anni e 4 mesi di reclusione, Gaetano Bellia, 7 anni e 4 mesi, Carmelo Orazio Isaia, 6 anni e 10 mesi,  Antonino Cosentino, 3 anni 4 mesi 14 mila euro di multa (su accordo delle parti), Andrea Gueli, 6 mesi e 14 mila euro di multa, Alfio Fassari, 3 anni 4 mesi 14 mila euro di multa (su accordo delle parti).

Luciano Guzzardi e Alfio Agatino Sanfilippo sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Isaia è stato assolto da uno dei capi d’imputazione. Confermata nel resto la condanna di primo grado del Gup. E dunque Filippo Buzza, 6 anni e 26 mila euro di multa, Ferdinando Mazzullo, 5 anni e 6 mesi e 20 mila, Dario Privitera, 7 anni e 2 mesi, Roberto Natale Squillaci, 7 anni e 9 mesi

 


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