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Pogliese scrive a Conte:
"Provvedimenti urgenti"

pogliese conte catania

La missiva del sindaco e la replica della deputazione pentastellata.

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CATANIA - “

Ogni giorno, riscontriamo l’impossibilità di dare risposte concrete alle legittime richieste delle fasce più deboli della popolazione, a cui si stanno progressivamente eliminando indispensabili garanzie e protezioni, oltre al blocco totale di servizi e stipendi, che nei prossimi giorni investirà diverse migliaia di famiglie. Un’oggettiva condizione di stallo che va immediatamente rimossa con indefettibili interventi di sostegno alla settima città capoluogo di area metropolitana d’Italia, che sta pagando un pesantissimo tributo al passato; anche per evitare il concreto rischio, purtroppo ormai vicino, che questo disagio si trasformi in una drammatica questione di sicurezza sociale” . E’ uno dei passaggi della lettera del sindaco Salvo Pogliese al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per ribadire la richiesta di immediati interventi di sostegno per il Comune in condizione di dissesto finanziario,  per via di due pronunciamenti della Corte dei Conti rispettivamente del 4 maggio 2018 e della successiva conferma in appello dello scorso 7 novembre.

Purtroppo, nonostante le decine di incontri con Ministri, viceministri, sottosegretari parlamentari e le sincere manifestazioni di disponibilità e attenzione, nessuna concreta misura è stata ancora adottata, aggravando una situazione divenuta ormai insostenibile,che solo grazie all’encomiabile senso di responsabilità delle parti sociali e istituzionali non è sfociata in questione di ordine pubblico

Ci rivolgiamo a Leiall’equilibrio istituzionale di direzione politica del Governo che le viene riconosciuto -prosegue Pogliese - per sollecitarla vibratamente provvedere, con atti urgentissimiche diano la possibilità, al Comune e alla Città, di potersi affrancare da questa condizione di drammatica difficoltà che ha portato al collasso una grande comunità, ormai prossima al baratro

Siamo speranzosi che con il Suo autorevole intervento, entro pochissimi giorni prima che i danni diventino irreparabili, vengano adottate le misure legislative e di governo che da mesi abbiamo vanamente invocato (sospensione per l’arco temporale del dissesto delle rate di mutui e delle anticipazioni ricevute da Mef e Cassa Depositi e Prestiti conrinegoziazione successiva degli interessiconferma degli ulteriori 2/12 dell’anticipazione di cassa fino a completamento del risanamento; nuove entrate dirette come avvenuto per Roma Capitale; la Tari nella bolletta elettrica per garantire una riscossione certasolo per citare le principali. Chiediamo - prosegue la missiva del sindaco Pogliese - che lo Stato si faccia partner e garante del cammino di risanamento che in questi mesi abbiamo intrapreso attuando drastici correttivi finanziariconsentendoci di varare un bilancio stabilmente riequilibrato, senza che ciò comporti costi diretti per le finanze statali”.

Immediata la lettera di replica della deputazione catanese pentastellata. Di seguito la nota delle parlamentari Catalfo, Drago e Suriano.  “Apprendiamo con stupore – dicono le parlamentari – della lettera del sindaco al presidente del consiglio Conte. Stupore perché questo governo, con il Movimento Cinque Stelle, ha dimostrato una grandissima disponibilità sia nell’ascolto sia nell’azione per venire incontro alle esigenze di Catania e dei suoi cittadini. Questi ultimi sono i soli a cui dobbiamo rendere conto e che non possono pagare lo scotto delle cattive amministrazioni che si sono succedute a Catania nel corso degli ultimi 20 anni”.


“In particolare, partiamo dai fatti e dai numeri. Il Governo per Catania si è mosso per fronteggiare con atti concreti l’emergenza sociale. Basti pensare ai fondi per la non autosufficienza (41 milioni di euro per l’intera isola), al fondo contro la povertà (di cui a dicembre sono stati erogati 4,2 milioni), al Pon Inclusione (assegnati 8,5 milioni nel triennio 2017-20, erogati in anticipazione nel 2018 1,3 milioni di euro), al fondo 285 che ha previsto 1,5 milioni di euro per Catania e allo stanziamento di 3 milioni per realizzare asili nido in città”.

“Oltre a ciò – proseguono le esponenti pentastellate – siamo stati subito pronti all’ascolto del sindaco e abbiamo, nel giro di pochi giorni, organizzato un incontro con la vice ministra all’Economia Laura Castelli che ha tradotto, gli spunti lanciati dal primo cittadino, in atti pronti ad essere portati alla attenzione dell’interno governo”.

“Abbiamo constatato le forti resistenze nei confronti delle misure avanzate, sia a sostegno di Roma sia a sostegno di altri Comuni in difficoltà, da parte della Lega. La stessa Lega che è alleata di governo della città del sindaco Pogliese e che esprime un assessore. La Lega che per bocca del senatore Candiani, rappresentante del Carroccio in Sicilia, ha detto a Catania di aspettare il voto delle Europee e di “stringere i denti”. Quindi da un lato c’è una forza politica che si impegna, che dialoga, che porta fondi e sostanza mentre dall’altro c’è una forza politica, alleata, che per mero gioco di calcolo elettorale rinvia l’approvazione di atti importanti come se nulla fosse. Non vorremo che, visto che il sindaco Pogliese ha recentemente lasciato Forza Italia, la questione del dissesto di Catania sia una carta giocata, alla maniera della vecchia politica, per “convincere” il primo cittadino a passare con la Lega”.

“Spiace inoltre – concludono le deputate – che si addossino tutte le responsabilità alla sola azione del Governo nazionale. Il Movimento è stata l’unica forza politica che negli ultimi anni ha fatto le pulci ai sindaci che si sono succeduti e che hanno sperperato. Chi ha causato il dissesto è una classe politica, trasversale di destra e di sinistra, che ha nomi e cognomi precisi e siamo felici che la procura stia indagando. Però adesso il Comune di Catania deve dimostrare un cambio di passo: dalla gestione rifiuti sino alla bassissima capacità di riscossione. Cambio di passo che non si è ancora visto. Non si può attendere, come si faceva un tempo con il clamoroso caso di Stancanelli e dei fondi Cipe, la classica pioggia di milioni riparatrice: con questo governo non ci potrà essere”.

 


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