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Una Fondazione per il Bellini
L'emendamento approda all'Ars

, Cronaca

Lavoratori in stato di agitazione.

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CATANIA - Presentato, in V commissione regionale, l'emendamento che indica la proposta di trasformazione del teatro Vincenzo Bellini di Catania in fondazione. Solo la settimana scorsa c'era stata la protesta dei lavoratori precari storici che sono saliti sul tetto del teatro Sangiorgi per puntare il dito sulla loro ventennale situazione lavorativa L'emendamento arriva pochi giorni dopo l'incontro tra sindacati e Regione con il presidente Nello Musumeci e l'assessore Sandro Pappalardo per parlare del futuro dell'ente lirico etneo; il taglio dei fondi regionali nella finanziaria aveva impedito la presentazione del bilancio dell’ente che scadeva il 30 aprile scorso.

Il taglio del contributo regionale rischiava di far scomparire l’ente lirico regionale nel 2021. Durante la riunione con i vertici Regionali e sindacali la Regione è intervenuta sui tagli in finanziaria rassicurando sindacati e lavoratori sul futuro del teatro Vincenzo Bellini di Catania. Ed è proprio durante l’incontro, nella sede delle Regione, si è discusso dii una “possibile” trasformazione in fondazione del Bellini, ma le sigle sindacali hanno espresso le loro perplessità, chiedendo una concertazione e una discussione sulla “trasformazione in fondazione” con i lavoratori del teatro lirico e Regione Siciliana.

Oggi la trasmissione dell'atto mette nero su bianco la volontà di effettuare il passaggio dell'ente lirico etneo in fondazione. Un documento semplice: niente viene indicato al suo interno, poche righe, nessuna cifra né vengono indicate le quote che spetterebbero ai privati, quelle regionali, le comunali e le provinciali.

Una scelta che potrebbe non rivelarsi vincente, dal momento che le fondazioni teatrali, in Italia, sono quasi tutte al collasso eccetto il teatro La Scala di Milano che ha i suoi maggiori sponsor nella Regione Lombardia e nel comune di Milano. Le componenti che intervengono, economicamente, nella gestione delle fondazioni teatrali sono, il Comune, la Provincia, la Regione e i privati. Le quote di partecipazione dovrebbero essere indicate nelle linee guida della trasformazione in fondazione.

ECCO IL TESTO DELL'EMENDAMENTO 

Aggiornamento: i sindacati con una dura nota intervengono sulla vicenda e annunciano che i dipendenti sono in stato di agitazione.

"Cgil e Slc Cgil, Cisl e Fistel Cisl, Uil e Uilcom Uil, UGL e UGL spettacolo, Fials e Libersind di Catania, si dichiarano contrari a qualunque fuga in avanti in sede istituzionale, che ignori gli impegni assunti dal Presidente Musumeci nel costruire una ipotesi attraverso il confronto con i sindacati a proposito della trasformazione del Teatro Massimo Bellini in Fondazione", si legge." Come già comunicato nei giorni scorsi, la trasformazione è solo una delle ipotesi possibili per il rilancio e i sindacati si sono dichiarati disponibili ad ascoltarne anche di altre. Ma non hanno mai dato via libera ad alcuna ipotesi, né tantomeno a quella della fondazione, proprio perché ancora manca la discussione", scrivono. "Respingiamo qualunque tentativo di saltare il necessario e democratico passaggio di discussione, analisi e confronto, che ne provi la validità, come ci appare dalla notizia da poco appresa, della presentazione della proposte in commissione regionale. Ci aspettiamo che l’intera vicenda, così come ci era stata prospettata dal Presidente Musumeci, venga trattata con responsabilità e trasparenza visto l’enorme posta in gioco. Intanto è stato proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori", chiosano.


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