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reparto materno infantile

È Andrea il primo nato
al nuovo ospedale San Marco

, Cronaca

Con i suoi 3 chili è lui a segnare il nuovo corso per la città di Catania, dopo la chiusura del Santo Bambino.

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CATANIA- Alle 09:37 di stamattina il primo vagito di Andrea Fazio ha segnato la piena operatività del Dipartimento materno-infantile dell’Ospedale San Marco di Librino. Andrea pesa 3 kg, è nato con un parto cesareo, Rosetta (Rosi) è il nome della sua mamma e Cosimo quello del suo papà, ed ha una sorellina di tre anni che ha scritto nome e data di nascita sull’enorme lavagna bianca che si affaccia sull’ingresso (o sull’uscita) dell’enorme sala parto a vetri. Oggi è il terzo giorno di fermento al San Marco ed è anche una giornata storica per Catania visto che mentre nasceva Andrea l’Ospedale Santo Bambino chiudeva ufficialmente, e definitivamente, le sue porte con la certezza e la gioia di aver fatto nascere più di centomila bambini. Dismessi i panni di ospedale, il vecchio edificio rinascerà come qualcos’altro, forse ospiterà qualche arma delle forze dell’ordine ma è ancora presto per dirlo.

Intanto al San Marco è tutto un fermento e mentre nuove vite spingono per nascere c’è spazio anche per perdersi. Ci vorrà tempo, e non solo per pazienti e visitatori, per imparare a interpretare i tasti degli ascensori che non corrispondono - ahimè - ai numeri indicati nel cartello che riassume piano e reparto. Li sistemeranno a breve, ma nel frattempo bisognerà interpretare. Ma anche imboccare la porta giusta per accedere al reparto giusto al momento non è facilissimo, non perché manchino le indicazioni ma perché è tutto nuovo, tutto da sperimentare. Ma è anche tutto pulito e pronto ad accogliere mamme e bambini in qualunque tappa del loro percorso. “Abbiamo deciso di chiamarlo Padiglione della mamma - ci spiega Antonio Lazzara, direttore sanitario dell’Azienda - perché segue la mamma in ogni momento dalla prevenzione alla gestione alla cura del bambino”.

Il Dipartimento materno-infantile è composto, al momento, da due reparti di ostetricia e ginecologia, uno ospedaliero il cui direttore è il dott. Antonino Rapisarda, che è anche il direttore dell’interno dipartimento, e uno universitario il cui direttore è il prof. Palumbo. Il primo dispone di 28 posti letto, il secondo 20. “L’Utin (Unità terapia intensiva neonatale) è una delle più attrezzate della Sicilia – ha dichiarato Rapisarda - e serve tre province, Catania, Siracusa e Ragusa, per le quali siamo, dopo la famosa vicenda Nicole, Centro STAN E STEN”, cioè centro di gestione per il trasporto neonatale a rischio. Sono presenti anche tutti i servizi

Nel nuovo ospedale San Marco è stato trasferito tutto il personale, 108 unità, del Santo Bambino, e sono state aggiunte, grazie alla mobilità, per sei nuove ostetriche e per più di cento infermieri che presteranno servizio non solo in questo dipartimento ma in tutti i reparti che formeranno questo ospedale. Ad attendere la nascita del piccolo Andrea c’erano anche l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il rettore dell'Università di Catania, Francesco Basile, il direttore generale dell’Azienda Policlinico Vittorio Emanuele, Giampiero Bonaccorsi, il direttore sanitario Antonio Lazzara e il responsabile coordinamento Paolo Cantaro.

"Un anno e mezzo fa - ha detto Razza - non tanti avrebbero scommesso su questa giornata e sulla possibilità di fare uscire, quella che sembrava una cattedrale nel deserto, da una situazione di stallo e farla diventare un ospedale vero". L’apertura del San Marco consentirà "a quasi duecento operatori della sanità di rientrare in Sicilia - ha concluso Razza -, secondo quella che il presidente Musumeci ha battezzato ‘operazione di ritorno a casa’ che caratterizzerà tutto il 2019”.

 


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