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IL COMIZIO DI SALVINI

"Motta sarà il comune
più leghista della Sicilia"

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Continua il tour in Sicilia del vicepremier Matteo Salvini. Ecco il comizio da piazza Bellini da Motta Sant'Anastasia.

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MOTTA SANT'ANASTASIA - La visita del vice premier Matteo Salvini si apre con un post su Facebook: un caffè alla nocciola e un "buon venerdì. Poi è la volta del comizio in piazza Castello. Prima di salire sul palco, Salvini fa il punto con i giornalisti su varie vicende più o meno spinose. "Abbiamo ragionato di Sicilia, di strade statali, e su questo interessero il ministro Toninelli. Ci sono strade ferme da decenni per colpe di altri, evidentemente non di chi e' al governo da qualche mese. Con Musumeci non abbiamo parlato di voti o di preferenze. Io lo stimo, lui mi stima e ognuno farà le sue scelte prima e dopo le Europee". E ha aggiunto. "Abbiamo parlato di cosa ha bisogno la Sicilia - ha aggiunto il ministro dell'Interno - perché puoi avere aziende stupende, agricoltori stupendi ma se non hai strade, ferrovie, aeroporti e porti in grado di portare il made in Italy dalla Sicilia nel modo e' un problema.

Cercherò di dare una mano al ministro delle infrastrutture a dare una mano alla Sicilia". Sul "faccendiere" Arata, Salvini dribbla. "L'ho incontrato soltanto una volta, quante volte lo devo dire. Occupiamoci di altro, pensiamo a lavorare tutti". E su Di Maio dice qualcosa in più.  "Non ho sentito Di Maio in questi giorni perché sto lavorando, ma gli porterò tanti messaggi perché ho incontrato tanti lavoratori in crisi aziendali aperte ed e' di competenza del suo ministero". E ancora. "Di Maio su Instagram? Non l'ho mai seguito - ha aggiunto - se ci sono giornalisti che vanno a vedere queste cose vuol dire che ha tempo da perdere. Seguo la Pellegrini, la polizia di Stato, l'Avis".


Poi si concede alla piazza.  Il comizio si apre con un elogio del sindaco Carrà e un attacco a Orlando e De Magistris che a differenza del primo non parlano di argomenti legati alla sindacatura. A più riprese ripete lo slogan "prima gli italiani" rivendicando  bonus e agevolazioni pensate per gli autoctoni.  "Incontrando la gente c'è tantissimo orgoglio: la Sicilia e l'Italia sono orgogliose di essere tornate al centro dell'attenzione europea e mondiale", ha detto.

"C'è voglia di cambiare l'Europa - ha aggiunto- e di tornare a controllare l'agricoltura, la pesca, il commercio, il turismo. Finalmente il Paese è tornato al centro e non è rimasto ai margini come accaduto nei Governi precedenti". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è tornato sul dibattito intorno alle celebrazioni del 25 aprile e ha ribadito: "Ieri ci sono state polemiche incredibili: e' giusto onorare la memoria di chi ha dato la vita per il Paese ma e' dovere per un ministro dell'Interno occuparsi dei nuovi occupanti di questo paese che sono i mafiosi". Salvini rivendica i provvedimenti del governo, legittima difesa in primis, e la scelta di dare una dimensione nazionale alla Lega. E non solo. "Sono orgoglioso: stiamo smontando pezzo per pezzo la legge Fornero", ha tuonato il vice premier. Il capo politico della Lega si è congedato con un appello al voto per le europee sulla corta delle prese di posizione su immigrazione, pesca e agricoltura.  Non manca un "viva Anastasio" con una promessa: "Motta sarà il comune più leghista della Sicilia". 


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