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LA RICORRENZA

Catania, corteo del 25 aprile
Sfilano sindaci e associazioni

comunismo, fascismo, corteo, 25 aprile

A guidare il corteo Carlo Longhitano presidente dell’associazione ANPI sezione di Catania. FOTO

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CATANIA - Il 25 aprile, festa della liberazione, ricordato con un corteo per le vie del centro storico, organizzato dall’ANPI, (GUARDA LE FOTO) iniziato da piazza Stesicoro e conclusosi in piazza Dante e con la deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide dedicata ai caduti dell’ultima guerra nel cortile del Municipio in piazza Duomo.

A guidare il corteo Carlo Longhitano presidente dell’associazione ANPI sezione di Catania accanto a lui i sindaci di Misterbianco Nino Di Guardo, di Militello Val di Catania Giovanni Burtone e di Milo Alfio Cosentino.

“Un messaggio, forte, in ricordo dei sacrifici che sono costati la libertà del popolo italiano – dichiara Longhitano durante il corteo – perché la memoria storica è fondamentale.

Senza memoria non si costruisce un futuro”.

Il 25 Aprile per lanciare un messaggio alle nuove generazioni.

“Mai come in questo periodo storico stiamo assistendo a una recrudescenza di fenomeni “fascisti” e xenofobi alimentati da messaggi politici forvianti – continua Longhitano – e il messaggio che ci fa ricordare la “resisteza” diventa attuale, attualissimo”.

Canti per tutto il percorso, la donazione del “fiore della libertà” e il suono dei tamburi di Gammazita.

Davanti al Municipio ad aspettare l’arrivo del corteo e la corona di fiori in onore dei caduti dell’ultima guerra c'era l’assessore Alessandro Porto con la fascia da primo cittadino.

La bandiera Italiana e quella Eritrea insieme hanno aperto il corteo catanese.

“Quest’anno abbiamo coinvolto le comunità straniere e in particolar modo quella eritrea – continua Carlo Longhitano – e un rappresentante di questa comunità porterà per un breve tratto il medagliere dell’ANPI contro tutte le forme di razzismo e per attualizzare ancora di più il messaggio della resistenza e della libertà”.

Dopo la deposizione della corona d’alloro in onore ai caduti il corteo ha proseguito verso piazza Dante.

Una giornata all’insegna del ricordo e con motivazioni nuove.

Presenti all’interno del corteo i rappresentanti della CGIL e i ragazzi di Gammazita, oltre alle organizzazioni umanitarie che lottano per l’integrazione fra i popoli.

Durante il corteo, in piazza Duomo, le porte del Municipio sono state chiuse.

Gli studenti, in coda al corteo dell’ANPI, volevano portare degli striscioni contro l’Amministrazione comunale all’interno di Palazzo degli Elefanti, l’intervento degli agenti della DIGOS è stato immediato.

Tutto è rientrato nella normalità e nello spirito del 25 aprile in pochissimi secondi.

 

 

 

 

 

 


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