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L'inchiesta

Il litigio e la pista dell'omicidio
Se la figlia ammazza papà

infarto, omicidio, paternò, Cronaca

La morte del 78enne rinvenuto cadavere dopo una lite avuta con la figlia. Il Gip Luigi Barone ha convalidato il fermo della donna.

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PATERNO’. Nel frattempo che, proprio in queste ore, la 38enne Loredana Ciancitto è chiamata a rispondere alle domande dei magistrati, diventa la giornata di domani il giorno determinante nell’esito delle indagini legate alla morte del 78enne postino in pensione, Giuseppe Ciancitto padre di Loredana. Lo scorso venerdì pomeriggio l’uomo è stato trovato esanime a terra nella sua abitazione dove vive con la moglie - presente in casa, l’altro pomeriggio - e, appunto, la figlia. Poco prima delle ore 17 un violento alterco tra i due si è concluso con la morte del 78enne: l’arrivo dei carabinieri, le indagini all’interno dell’abitazione, l'ispezione esterna del cadavere (eseguita dal medico legale Giuseppe Ragazzi e che non ha evidenziato lesioni esterne evidenti), lo stato di fermo della figlia accusata di omicidio preterintenzionale. Eppure, l’ipotesi che la vittima possa essere deceduta a causa di un infarto è più di una possibilità. Se fosse confermata questa opzione decadrebbe la ricostruzione secondo cui l’uomo sarebbe morto dopo una colluttazione con la figlia al termine della quale avrebbe battuto violentemente la testa contro uno dei sanitari del bagno.

LO SCENARIO. La tragedia di venerdì scorso si è compiuta in via Catanzaro. Non si tratta di una via centrale della città. A sentire i vicini di casa, padre e figlia litigavano spesso ed altre volte i carabinieri sarebbero intervenuti dopo avere ricevuto segnalazioni degli stessi residenti per via di quegli alterchi fatti di urla udibili ben oltre le mura dell’appartamento. 
Nella circostanza di venerdì a scatenare il contrasto sarebbe stato l’imminente arrivo a casa dell’altra figlia per un saluto ai genitori: ma Loredana con la sorella non andrebbe d’accordo. Da qui, l’avvio dell’ennesima lite sfociata nella morte dell’uomo.

LE INDAGINI. E’ il gip di Catania, Luigi Barone, chiamato ad interrogare la 38enne fermata subito dopo la morte del padre e portata in caserma a piazza della Regione su disposizione del sostituto procuratore Valentina Botti. Il Gip Barone ha convalidato il fermo della donna. Domani, come detto, il giorno decisivo: sarà l’esame autoptico ad accertare l'esistenza di eventuali lesioni esterne o se l'uomo sia deceduto durante una lite con la figlia per un infarto al miocardio.


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