Live Sicilia

operazione Bingo

Traffico di droga nell'area ionica
Tutte le richieste del Pg

droga area ionica catania, processo richieste di pena catania, catania droga processo pg

A guidare la presunta associazione Alessandro Liotta.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Ha chiesto la conferma della sentenza di condanna a 16 anni per Alessandro Liotta, ritenuto a capo di un'organizzazione dedita allo spaccio di droga nel comprensorio ionico, il sostituto procuratore generale di Catania Maria Aschettino. Per l'accusa non vi sarebbero dubbi sul suo ruolo di vertice. Lo dimostrerebbe l'attività tecnica compiuta nel corso delle indagini preliminari dai carabinieri della Compagnia di Giarre. Non solo.

A confermare quelle accuse ci sono anche le dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia: Giuseppe Liotta, Alessio Baglione e Sebastiano Alberto Spampinato. Al termine della requisitoria il pg ha chiesto la conferma delle pene inflitte in primo grado dal gup Anna Maria Cristaldi anche per Fabio Alfio Pagano, condannato a 14 anni, Tiziano Russo, a 9 anni e 4 mesi, e Alfio Bonarrigo, a 2 anni. Una lieve riduzione della pena è stata chiesta, invece, per Salvo Calì, condannato in primo grado a 7 anni e 2 mesi. Per lui il pg ha chiesto la concessione delle attenuanti generiche ed una condanna a 5 anni e 10 mesi. Si attende per Salvatore Platania, a cui il gup ha inflitto 4 anni e 4 mesi, l'esito della richiesta di patteggiamento avanzata dal legale Salvo Leotta. Le arringhe del collegio difensivo prenderanno il via il 14 maggio, data fissata per la prossima udienza.

L'INCHIESTA. Nel marzo del 2014 i carabinieri della Compagnia di Giarre individuano e sequestrano un ingente carico di marijuana. Si tratta di 20 chili nascosti in un garage nella periferia di Giarre. A finire in manette in flagranza di reato è Tiziano Russo, all'epoca dei fatti 21enne. Il blitz dei militari dell'Arma è il risultato di un'inchiesta, sfociata poi nell'operazione Bingo, sul traffico di droga nell'area ionica. Nel febbraio del 2017 scattano gli arresti. Sono otto gli indagati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione dedita al traffico di stupefacenti. Secondo la ricostruzione dell'accusa l'organizzazione sarebbe stata suddivisa in due gruppi, al cui vertice ci sarebbe stato Alessandro Liotta, ritenuto il capo promotore.

Lo stupefacente, acquistato tra Aci Catena, Catania e Paternò, sarebbe stato poi custodito in diversi depositi prima di essere spacciato, principalmente lungo la via Liguria a Giarre, maxi mercato della droga a cielo aperto. A documentarlo le telecamere installate dagli investigatori. L'organizzazione, secondo l'accusa si sarebbe servita anche di pusher non ancora maggiorenni. In primo grado vengono assolti da ogni accusa Leonardo Cardillo e Giuseppe Biondi.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php