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Memoria: in ogni scuola
un giardino per Giuste e Giusti

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Una vera e propria festa, animata da tantissimi studenti delle scuole catanesi.

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CATANIA - Una manifestazione che, ogni anno, cresce e coinvolge sempre più realtà. Un momento di riflessione e di esercizio di memoria, per ricordare e celebrare chi, della propria vita, ha fatto un esempio per tutti. Giovedì scorso, al Palazzo della Cultura di Catania, si è svolta la manifestazione finale del progetto ”Un Giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola”, durante la quale è stato proiettato in anteprima il “Segreto di Emma” di Pussia Siciliano.

Una vera e propria festa, animata da tantissimi studenti delle scuole catanesi che, sempre più numerose, hanno aderito al progetto promosso dalla professoressa dell’Istituto Vaccarini di Catania, Pina Arena e realizzato da Fnism - Catania e Toponomastica femminile. Studenti, insegnanti dirigenti delle scuole hanno raccontato il loro anno d’impegno per la memoria di donne e uomini che hanno fatto più giusto questo mondo e per i quali hanno piantato alberi nei giardini delle scuole. Hanno raccontato di Roberto e Saveria Antiochia, Irena Sendler, Sophie e Hans Scholl, Elena e Pippo Fava, Peppino Impastato, Felicia Bartolotta, Sonita Alizadeh, Rocco Chinnici, Razan Zaitouneh, Pietro Kuciukian, Martin Luther King, Bertha Von Suttner, Wangari Maathai, Giorgio La Pira. E ancora, le donne dell’acqua di Fleri, Lina Merlin, la baronessa Zappalà, Carmelo Salanitro.

La manifestazione, ha visto la partecipazione dell’assessora alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella, della Commissaria di polizia Laura Romano, di Francesca Andreozzi della Fondazione Fava, di Fiorella Granà della Fildis, di Graziella Proto delle Siciliane. “Un ringraziamento speciale va alla Forestale di Catania - afferma la professoressa Arena - che ha donato gli alberelli che abbiamo donato alle scuole, e a Liliana Parisi della Sicilgrassi. Un ringraziamento specialissimo a Lella Condorelli - conclude - donna dell’associazionismo, combattente, sempre, per i diritti delle donne e per la memoria femminile”.

Partecipazione straordinaria infine della mamma di Alessandro Bruno, “cittadino umanissimo del mondo” prematuramente scomparso, al quale è stato intitolato un premio che accompagnerà negli anni l’iniziativa”.


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