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OPERAZIONE SMACK FOREVER

Inchiesta su mafia ed estorsioni
Ventidue imputati: tutti i nomi

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Alla sbarra la cellula dei Laudani operante nell'area ionica. TUTTI I NOMI. FOTO

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CATANIA - Dovranno comparire il prossimo 13 giugno, davanti al gup di Catania Pietro Currò, i 22 imputati dell'inchiesta antimafia “Smack forever” (GUARDA LE FOTO) per i quali il pubblico ministero Assunta Musella ha chiesto il rinvio a giudizio. Alla sbarra Alessio Baglione, Emmanuel Bannò, Roberto Bonaccorsi, Sharon Francesca Contarino, Filippo Giuseppe Del Popolo Chiappazzo, Rosario Pietro Forzisi, Salvatore Greco, Davide Indelicato, Jessica La Fornara, Daniele La Rosa, Alfio Mancuso, Carmelo Mauro, Francesco Messina, Giuseppe Musumeci, Vincenzo Musumeci, Salvatore Nicotra, Giovanni Marco Oliveri, Massimo Pagano, Leonardo Patanè, Ettore Riccobono, Valeria Vaccaro e soprattutto Alessandro Liotta, accusato di ben dodici dei quattordici capi di imputazione contestati e ritenuto dalla Procura di Catania il capo promotore della cellula dei Laudani operante a Giarre. Rispondono di quest'ultima aggravante anche Salvatore Nicotra e Davide Indelicato, accusati di essere i referenti dei “mussi di ficurinia” per la frazione di Macchia di Giarre. Associazione mafiosa, estorsione, rapina, lesioni, furto e riciclaggio dei proventi illeciti mediante intestazioni fittizie di depositi e conti correnti sono i reati contestati a vario titolo. Tra le parti offese, oltre ai titolari delle attività sottoposte ad estorsione, anche l'Istituto Autonomo Case Popolari di Acireale. Secondo l'accusa, infatti, Alessandro Liotta avrebbe gestito assegnazioni e canoni di locazione di diversi alloggi popolari di proprietà dello Iacp.

L'INCHIESTA - “E' stato ad agosto, sono venuto io no? Ho fatto tre mesi. Di ora 2015 e ho conosciuto un certo 'faloppa' che ero con lui mi sono messo lui è il capo di Giarre e io sono con lui”. A parlare davanti ad inquirenti ed investigatori è Alessio Baglione, 22 anni. E' lui il giovane collaboratore di giustizia a dare il via, grazie alle sue rivelazioni, all'attività investigativa dei carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Giarre. Baglione, fuggito da una comunità, trova rifugio per la notte alla stazione ferroviaria di Giarre. Lì incontra Alessandro Liotta che lo avrebbe ospitato nella propria abitazione. Da agosto a novembre del 2015 il giovane diventa l'ombra di 'faloppa', prendendo parte ad estorsioni e furti. Ad entrare nel mirino del sodalizio criminale sarebbero state tutte le attività commerciali di nuova apertura e non solo. Tra gli episodi più cruenti, il pestaggio di un commerciante giarrese rifiutatosi prima di pagare le somme di denaro richieste e poi di consegnare la propria motocicletta. Un commando di otto persone, capeggiate da Liotta, lo avrebbe aggredito in pieno giorno all'interno del proprio negozio e derubato dell'intero incasso. Dall'inchiesta emergono ruoli e gerarchie dei tre gruppi dei Laudani operanti tra Giarre e la frazione di Macchia, ma anche la suddivisione equa delle somme estorte con il clan Santapaola operante nella stessa area.

 

 

 

 


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