Live Sicilia

Vicerè, parla il pentito Spampinato “Vi dico tutto sui Laudani”

Laudani, pentito, Spampinato, viceré

La nuova mappa del clan nei verbali del collaboratore di giustizia.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA -  Le sue dichiarazioni hanno già fatto ingresso nei procedimenti che vedono alla sbarra i vertici del clan Laudani dell'area ionico etnea. E adesso le rivelazioni del pentito Sebastiano Alberto Spampinato si preparano ad irrompere anche nel processo d'appello dei “Vicerè”, in corso nel carcere di Bicocca a Catania, che vede alla sbarra boss e gregari della famiglia mafiosa dei 'Mussi i ficurinia' dell'intera provincia etnea. Ma chi è il nuovo collaboratore di giustizia che sta contribuendo a comporre la nuova geografia del clan Laudani? Organico al gruppo operante a Trecastagni, Sebastiano Alberto Spampinato, nonostante la giovane età, 34 anni, ha già alle spalle un curriculum di tutto rispetto.

Più volte arrestato per rapine, alcune delle quali compiute in trasferta tra il nord ed il centro Italia, per anni si sarebbe occupato anche di traffico di cocaina, collaborando con alcuni esponenti del gruppo giarrese. Ed è proprio su quest'ultima compagine a fornire importanti dettagli confluiti nella recente inchiesta, denominata “Smack forever”, con cui sono stati decapitati i vertici del clan Laudani a Giarre.

Tra il 2014 ed il 2015 il collaboratore di giustizia si trova nel carcere di Piazza Lanza insieme a molti giarresi e svolge il ruolo di portavoce tra i detenuti. In quella circostanza avrebbe appreso dell'ascesa di Alessandro Liotta, detto Faloppa, ai vertici di uno dei gruppi dei Laudani operante a Giarre. Sarebbero tre quelli coesistenti a Giarre, svela il pentito, tutti autonomi ma pronti a fare squadra in caso di avvenimenti importanti, come fatti di sangue e spaccio di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti.

Gli arresti di “Vicerè” hanno inevitabilmente cambiato la geografia dei gruppi mafiosi. In particolare dopo l'arresto ad Aci Catena di Orazio Salvatore Scuto, più noto come ' u vitraro', uno dei gruppi giarresi adesso farebbe direttamente riferimento ad alcuni soggetti di Canalicchio vicini a Omar Scaravilli, uomo di fiducia di Iano il Grande. Spampinato rivela anche i dettagli di un accordo in vigore da anni nell'area ionica tra gruppi legati alle famiglie Santapaola e Laudani. Tutti i commercianti pagherebbero a titolo di estorsione una quota paritaria ad entrambi i clan.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento