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Scarcerati Maesano e Barbagallo
Accolta l'istanza della difesa

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Erano tornati in carcere dopo l'entrata in vigore della legge Spazzacorrotti.

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CATANIA. Sono tornati in libertà stamani l'ex sindaco di Aci Catena Ascenzio Maesano e l'ex consigliere comunale catenoto Orazio Barbagallo, tornati in carcere lo scorso febbraio dopo l'entrata in vigore della cosiddetta legge Spazzacorrotti. I giudici della seconda sezione penale della Corte di Appello di Catania, presieduta da Dorotea Quartararo, hanno accolto l'istanza dei legali Enzo Mellia e Giuseppe Marletta, per Maesano, e Orazio Consolo e Giuseppe Di Mauro, per Barbagallo, disponendo con ordinanza l'immediata scarcerazione dei detenuti.

Maesano e Barbagallo erano stati condannati in via definitiva per corruzione, dalla Corte d'appello di Catania, a 2 anni, 11 mesi e 28 giorni di reclusione. Una pena concordata tra la Procura generale e i difensori. Entrambi sono stati condannati per aver intascato una mazzetta dall'imprenditore Giovanni Cerami, gestore della società Halley Consulting, in cambio di un appalto. L'ex sindaco e l'ex consigliere comunale, dopo aver trascorso un periodo di detenzione di un anno, erano stati rimessi in libertà. La nuova norma, che dispone l'espiazione obbligatoria delle condanne per corruzione, aveva determinato il ritorno in carcere.

Ma i legali della difesa hanno obiettato che la sentenza di condanna definitiva è divenuta esecutiva lo scorso 10 gennaio, dunque prima dell'entrata in vigore della nuova legge anticorruzione. Per questo la Corte, accogliendo l'istanza della difesa, ha deciso la sospensione dell'ordine di carcerazione emesso nei confronti di Maesano e Barbagallo, ritenendo che l'esecuzione della pena sarebbe dovuta avvenire “con le modalità previste secondo la legge vigente al momento del passaggio in giudicato della sentenza”. Per questo, sempre secondo la Corte, “l'ordine di esecuzione avrebbe dovuto essere sospeso, dando avviso al condannato che entro trenta giorni dalla notifica avrebbe potuto presentare un'istanza volta ad ottenere una misura alternativa alla detenzione”.

Istanza che adesso Maesano e Barbagallo potranno presentare entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento emesso oggi dalla Corte di Appello di Catania. “Un serrato confronto di opinioni sul versante del fatto e del diritto – commentano soddisfatti gli avvocati Enzo Mellia e Orazio Consolo - La Corte di Appello ha accolto le ragioni che la difesa ha esplicitato oralmente e per iscritto”.

 

 


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