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Il vertice

Lavori della Metropolitana, si riparte
Il 4 aprile si comincia da Nesima

assessore falcone, Catania, metropolitana, Cronaca

Resoconto del tavolo di questa mattina.

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CATANIA. Il cantiere della Metropolitana di Nesima torna a pieno regime il 4 aprile. Sono state queste le conclusioni e la data arrivate dopo l’incontro nella sede della Regione Siciliana, all’interno dell’ex palazzo dell’ESA, tra l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Marco Falcone, il direttore Generale di FCE Salvatore Fiore, i dirigenti di CMC Marco Travanini e Nino Puleio, le sigle sindacali e i lavoratori dei cantieri della Metro.
“Noi pagheremo le fatture, quietanzate, di CMC – dichiara il direttore generale di FCE Salvatore Fiore – entro la settimana prossima e vogliamo l’assicurazione da parte del Direttore Generale di CMC Italia, Marco Travanini, che i lavori riprendano appena effettuati i pagamenti dei subappaltatori e dei lavoratori”.
L’importo che FCE pagherà alla CMC è di 4 milioni e trecento mila euro del SAL (Stato Avanzamento Lavori) Stesicoro, la CMC a sua volta pagherà i subappaltatori le cui spettanze ammontano a 3 milioni e mezzo di euro.
A fronte di questi pagamenti la FCE effettuerà i saldi di 1 milione e sette del SAL 17 e ottocento mila euro del SAL 18 di Nesima.

“Il cantiere di Nesima è già pronto – ribadisce il Direttore dei Lavori di CMC Metro Catania Nino Puleio – e i lavori possono ripartire appena incassate le fatture e pagati lavoratori e subappaltatori. Per quanto riguarda Stesicoro, la TBM (fresa meccanica a piena sezione), ha già scavato 200 metri di galleria, la prefabbricazione dei conci (elementi prefabbricati in cemento per il rivestimento delle gallerie) è stata bloccata, anche in questo caso appena arrivano i saldi delle fatture avvieremo la costruzione di questi elementi. Prevediamo la messa in funzione della TBM del cantiere Stesicoro non prima di un mese, ma sono tempi tecnici”. Dalla FCE dovrebbero arrivare altri 3 milioni e trecento mila euro, ma questo dipende dalla programmazione ministeriale, lo stato di avanzamento dei lavori (SAL) diventa, a questo punto, di vitale importanza.

L’assessore regionale Marco Falcone ha chiesto ai dirigenti dell’azienda ravennate la ripresa immediata dei cantieri e il pagamento delle spettanze ai lavoratori. “Il 4 aprile riprende a lavorare il cantiere di Nesima - dichiara Falcone – questo l’impegno, preso oggi, da CMC. Per quanto riguarda il cantiere Stesicoro, ci assicurano, che la ripresa dei lavori dovrebbe avvenire il 6 maggio. La Metro per Catania è un’infrastruttura importantissima e i lavori devono continuare al più presto possibile per non compromettere l’economia stessa di tutta la città e i fondi, già pronti, per l’ampliamento della rete Metropolitana”.
Presenti all’incontro alcuni dei lavoratori impegnati nei cantieri della Metro.
“Sappiamo tutti che la CMC è entrata in concordato preventivo – dichiara Domenico Morabito della Filca CISL e lavoratore nei cantieri della Metropolitana – a seguito di una situazione debitoria che non ha più permesso il pagamento dei fornitori e degli stipendi.

L’8 aprile la stessa CMC dovrebbe presentare un piano industriale con tutte le garanzie per proseguire i cantieri e il relativo saldo di fornitori e lavoratori. Purtroppo, anche a fronte di queste dichiarazioni, noi lavoratori siamo preoccupati. A Catania non è la prima volta che succede, prima con SIGENCO e poi TECNIS, che alcuni mesi di stipendio venissero congelati e mai erogati.” “Noi abbiamo messo in campo tutta la nostra buona volontà continuando il nostro lavoro– dichiara Antonio Manco anche lui operaio cantieri della Metro – ora spetta ai vertici dare delle risposte concrete e confidiamo molto nell’intervento della stazione appaltante (FCE)”. Il prossimo tavolo tecnico che riguarderà la situazione dell’azienda ravennate e la ripresa del lavoro nei cantieri sarà in Prefettura il 26 marzo.


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