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IL PROVVEDIMENTO

Diffamazione, imputazione coatta
per il senatore Mario Giarrusso

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La Procura aveva chiesto l'archiviazione. Ecco i particolari.

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Ecco il post finito sott'accusa



CATANIA – Il Gip di Catania Giuseppina Montuori ha ordinato l'imputazione coatta per diffamazione a carico del senatore Mario Giarrusso, del Movimento 5 stelle. L'accusa è di aver diffamato, senza nominarla esplicitamente, Debora Borgese, nel passato componente dell'ufficio comunicazione dello stesso partito e oggi blogger e autrice di articoli di approfondimento su varie testate. La Procura aveva formulato richiesta di archiviazione, ma la Borgese si è opposta.

La richiesta di archiviazione del Pm si fondava sulla considerazione che le frasi utilizzate da Giarrusso “non sarebbero inequivocabilmente riferibili alla querelante in quanto tutte generiche e impersonali e, comunque, non offensive della reputazione e della dignità della persona”.

Il Gip Montuori, al contrario, ritiene “che le numerose espressioni utilizzate dal Giarrusso nei vari post pubblicati, sia lette singolarmente che nel loro insieme, conducano inevitabilmente all'identificazione certa del bersaglio, trattandosi tra l'altro di personaggio dotato di una certa rilevanza mediatica in quanto con connotazioni politiche e funzioni amministrative, tanto che siffatti post sono stati commentati da terzi che hanno perfettamente compreso l'identità della Borgese come soggetto dalla scarsa moralità e da cui necessita per vari motivi stare lontani”.

Su queste basi è stata ordinata l'imputazione coatta a carico del senatore Giarrusso.

 


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