Live Sicilia

Inchiesta Zeta

Intercettato il summit in discoteca
I clan si spartiscono la security

inchiesta mafia, arresti catania, mafia arresti catania, santapaola cappello catania

All'Ecs Dogana Club si incontrano Zuccaro jr e il boss dei Cappello Massimo Salvo.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Un summit mafioso seguito (quasi) in diretta dagli investigatori. Una riunione all’interno della discoteca Ecs Dogana Club al porto di Catania. È il 7 ottobre del 2016. Da una parte i boss santapaoliani di piazza San Cocimo e dall’altra Massimo Salvo, 'u carruzzeri, uomo di vertice dei Cappello-Bonaccorsi, accompagnato dai picciotti più fedeli. Da quello che poi racconteranno i due gestori del locale agli investigatori, l’argomento dell’incontro era la gestione del servizio security. Una gestione contesa tra i due clan.

Nelle oltre 100 pagine dell’ordinanza firmata dalla Gip Marina Rizza l’appuntamento mafioso è documentato minuto per minuto, come la sceneggiatura di un film. 

E allora passiamo agli attori protagonisti. Da una parte alcuni degli indagati finiti in manette ieri nel blitz Zeta, tra cui Rosario Zuccaro, figlio dello storico boss, Luigi Gambino, Carmelo Giuffrida e Giovanni Fabio La Spina, mentre dall’altra insieme a Massimo ‘u carruzzeri, c’era uno dei fratelli gemelli Luca Santoro, e Sebastiano Calogero.

La microspia immortala i commenti di alcuni sodali rimasti fuori dalla Vecchia Dogana. Giuseppe Verderame e Simone Piazza forse non hanno una posizione tale per partecipare ad una riunione di questa portata. Dal dialogo, i poliziotti capiscono che Rosario Zuccaro è andato alla riunione armato. Piazza: “Già piglia le pistole, ci chiudiamo… già pensano subito… al papà. “Vediamo cosa mi manda a dire…”. Il fatto che Zuccaro jr sia andato portandosi dietro una pistola non è piaciuto a Luigi Gambino che dopo la riunione manifesta a Verderame la sua insofferenza. “Perché lui non lo capisce che significa! Se te la vedono..? Ma tu hai rispetto per me? Perché sei venuto con questa cosa addosso?!”.

Alla fine Gambino racconta gli accordi presi nel corso del summit. Massimo Salvo cede la gestione della “sicurezza” a Rosario Zuccaro. Gambino racconta: “Quello Massimo ha calato le ali.. poi, poi…  poi gliel’ha data la sicurezza… gliel’ha data a lui. Vuoi la sicurezza? Prenditela! Ti devi prendere tutte le responsabilità tu però… non è che gliel’ha data a Pier… a lui… gliel’ha data a lui”. E alla fine, infatti, i figli di due degli indagati vengono assunti come “bodyguard”.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento