Live Sicilia

Il corteo

Al Porto la lettura dei nomi
delle vittime di mafia e del mare

vittime mafia, libera giornata nazionale vittime di mafia, catania

Libera ha voluto esprimere solidarietà alla nave Mare Ionio. IL FOTORACCONTO

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Oggi, prima giornata di primavera, si à snodato per le vie del centro storico del capoluogo etneo il XXIV° corteo della memoria e dell’impegno in onore delle vittime di tutte le mafie. A Catania, il coordinamento di Libera che ogni anno organizza la giornata della memoria, ha voluto mettere in risalto la difesa dei diritti umani. Sul molo di levante, insieme ai nomi delle vittime di mafia, si sono aggiunti quelli dei sei migranti morti nel naufragio di un barcone della speranza nel 2013 alla Playa. L’elenco delle vittime è stato letto dai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al corteo, ognuno di loro indossava un giubbotto arancione di salvataggio in ricordo dei sei ragazzi morti annegati sulla battigia del Lido Verde.

“Questa manifestazione è in onore delle vittime innocenti della mafia – dichiara Renato Camarda del coordinamento catanese di Libera – tutti gli anni concludiamo il corteo con la lettura dei loro nomi. Quest’anno ne abbiamo aggiunti sei, quelli dei migranti morti annegati alla Playa. Libera è in prima linea insieme alle scuole, al volontariato e a tutte le persone di buona volontà per i diritti di tutti, migranti e ultimi”. Nel 2013 un barcone con a bordo 100 persone arriva, all’alba, vicino la battigia della spiaggia catanese. Nel tentativo di raggiungere la riva sei migranti muoiono annegati. Tutti ragazzi con età inferiore ai 30 anni e uno di loro di soli 15.

“Alla luce degli ultimi avvenimenti – continua Camarda – Libera esprime tutta la sua solidarietà alla Nave Ionio che dopo aver salvato le vite di 49 persone adesso rischia il sequestro e l’incriminazione del suo Comandante. Oltretutto obbedendo alla Costituzione italiana e ai trattati internazionali”. Il corteo è stato aperto da uno striscione con la scritta “orizzonti di giustizia sociale” tenuto dai bimbi delle scuole etnee e dall’assessore alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità del comune di Catania Barbara Mirabella. “Aprire questo corteo con i bambini è il modo migliore per comprendere da dove si deve partire nel ricordo di questo elenco di nomi che sembra non finire mai. Questa non è solo la giornata della memoria, ma anche dell’impegno e questo deve venire da tutti. La memoria ricorda tutti e tutto, ma deve servire a far capire chi siamo, dove stiamo andando e dove vogliamo arrivare”.

Il corteo è partito dalla villa Bellini e si è concluso al Porto con la lettura, sotto una leggera pioggia, di tutti i nomi delle vittime di mafia e dei sei migranti morti annegati nel tentativo di raggiungere la terra siciliana.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento