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La storia

Il regista catanese e 'Bruno Sacchi'
Un racconto toccante sull'autismo

regista, autismo, cinema

L'incontro tra Fabrizio Bracconieri de "I ragazzi della Terza C" e Daniele Gangemi.

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CATANIA. C’è stato un momento in cui quel ragazzone dai boccoli rossi e con l’inseparabile montgomery abbottonato, era divenuto il fratello timido di una intera generazione. Lui era Bruno Sacchi ed eravamo sul tramonto degli anni ottanta: “I ragazzi della Terza C” stava per divenire, inconsapevolmente, la serie cult della televisione italiana. 
C’era Fabrizio Bracconieri dietro quel viso rotondo e accogliente. Ad ogni puntata c’era una spensieratezza che oggi richiama al rimpianto e ad un intrattenimento sincero del quale si sente, e come, la mancanza. 
L’esperienza di Fabrizio Bracconieri oggi diventa un docufilm. E lo diventa grazie alla spinta di un regista catanese: il 38enne Daniele Gangemi, premio per la “Migliore Opera Prima” al World-Fest di Houston del 2009 col film “Una Notte Blu Cobalto e vincitore di numerosi altri riconoscimenti in Italia ed all’Estero con le sue opere.

“Si tratta di un racconto dal forte impatto sociale, che affronterà anche tematiche a lui vicine come l’autismo del figlio e la sua depressione, con cui lotta da anni: la rivincita di un uomo alla ricerca di riscatto. Ed è proprio al figliolo che si rivolgerà Fabrizio, cogliendo l’occasione per raccontargli finalmente chi è suo padre”. Un racconto introspettivo e di denuncia per abbattere il muro della solitudine in cui si precipita a causa della malattia. Scoprire cosa significa per una famiglia italiana confrontarsi con l’autismo, come cambia la vita, che scelte si è costretti a fare a malincuore ed a quali rinunce si va incontro per amore del proprio figlio.

“Sono orgoglioso, onorato ed ancora incredulo. Grazie”. Fabrizio Bracconieri, che oggi vive a Val d’Erice proprio per seguire il figlio, non nasconde la sua emozione. 
Le riprese di “Ti racconto tuo padre” sono cominciate il 14 marzo scorso dalla Sicilia proseguendo per Roma, Savona, Marsiglia, Barcellona e Palma.
“Stiamo lavorando con tanta gioia e passione. Stiamo mettendo tutto noi stessi - spiega il regista catanese, Daniele Cangemi -: il risultato si preannuncia davvero interessante e, soprattutto, ci aiuterà a mettere a fuoco una questione come quella dell’autismo della quale forse non si parla mai abbastanza. E la scelta di un attore popolare come Fabrizio è un esempio: un esempio che ci rende orgogliosi di poterlo raccontare”.

[LA SCHEDA DEL FILM: Produttori: Daniele Gangemi e Carmelo Sfogliano per Studio Gazzoli; Organizzatrice Generale: Caterina Grillo; Regia: Daniele Gangemi; Suono: Carmelo Sfogliano; Autori: Daniele Gangemi, Carmelo Sfogliano, Fabrizio Bracconeri e Fabrizio Gucciardi; Fotografia: Daniele Gangemi]


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