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IL CASO

Dissesto, scontro tra i sindacati
Musumeci: "Dov'è stata la Confsal?"

dissesto, catania, sindacati, litigio

Toni molto forti tra le sigle di rappresentanza, interviene il segretario provinciale della Ugl Giovanni Musumeci (nella foto).

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CATANIA - Nella città in pieno dissesto finanziario i sindacati litigano e la Ugl, attraverso il segretario Giovanni Musumeci, rivendica di essere stata in prima linea con Cgil, Cisl e Uil, "per la soluzione dei problemi della città a prescindere da chi la amministra". “L’unico ad essere realmente titolato in questa città - scrive la Ugl - pare sia proprio il segretario provinciale di un sindacato autonomo, che non perde mai occasione per attaccare sparando nel mucchio, senza sapere neanche ciò che dice. Allo stesso modo e con la stessa approssimazione intenta cause di ogni genere, alla ricerca di notorietà e gloria, ma anche nel tentativo disperato di cavare qualche ragno dal buco".

L'ATTACCO - La Ugl continua usando toni forti: "Il risultato è che, pur di fare qualche tessera in più, non ne azzecca una! Intanto perché la Ugl, insieme alle altre sigle sindacali confederali Cgil, Cisl, Uil, ha sempre mantenuto la medesima linea di attenzione verso i problemi della città a prescindere dal colore politico dell’amministrazione comunale che, nel tempo, ha governato Catania. Invece che preferire la frequentazione di studi legali per denunciare la qualsiasi cosa, siamo stati e siamo ancora dentro ai problemi di questo nostro territorio, tentando di trovare soluzioni utili per i cittadini ed i lavoratori, così come è stata ed è forte la nostra preoccupazione per le ricadute che avrà in questi anni il dissesto da poco proclamato".

LA DOMANDA - "Dove è stata - chiede la Ugl - la Confsal fino ad ora? Non è una questione di rappresentatività, ma di voglia di fare per raggiungere l’obiettivo che auspichiamo, ovvero lo sviluppo dell’intera area metropolitana, perché Catania deve essere città del lavoro e non della disoccupazione e della disperazione! Siamo convinti che i problemi non si risolvono con denunce, anche nei confronti di persone la cui storia umana e sindacale è profondamente diversa da quella che si vuol fare apparire e, per questo, confidiamo sempre nell’operato dei giudici delle sezioni penali ed amministrative, affinché possano ristabilire la verità dei fatti - conclude la Ugl - così come è stato nel passato quando la stessa sigla autonoma ha già perso vari giudizi".


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