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Il processo

L'usuraio e l'esattore alla sbarra
Conferito incarico per le trascrizioni

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Nunzio Biagio Barbera e Salvatore Di Venuto sono stati arrestati l'estate scorsa.

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CATANIA – Era finito nel tunnel dell'usura. Un tunnel buio. E ad un certo punto l'imprenditore ha avuto paura e così ha deciso di denunciare. In pochi giorni i suoi aguzzini sono stati assicurati alla giustizia: Nunzio Biagio Barbera, 76 anni, e Salvatore Di Venuto, 'u ghiacciaru, 54 anni, sono stati arrestati ad agosto dello scorso anno dalla Squadra Mobile e dopo alcuni mesi sono stati rinviati a giudizio. L'inchiesta, coordinata dal pm Rocco Liguori, si compone di moltissime intercettazioni.

Nel corso dell'ultima udienza il Tribunale, presieduto dal giudice Roberto Cammarata, ha conferito l'incarico per la trascrizione delle tante conversazioni. Dialoghi che hanno permesso di inchiodare i due imputati, che in diverse occasioni avrebbero minacciato - anche di morte - l'imprenditore. Di Venuto, che si sarebbe presentato come esponente dei Santapaola-Ercolano, a fronte della somma consegnata alla vittima, attraverso l'intermediazione di Barbera, avrebbe chiesto e ottenuto tassi usurai tra il 20 al 50% al mese. L'estate scorsa gli investigatori della Mobile hanno organizzato nei minimi particolari la trappola. Gli agenti hanno preso Barbera con le mani nel sacco, proprio mentre la vittima gli consegnava il denaro nel corso di un incontro avvenuto in piazza Europa. Il processo, in cui sono parti civile costituite l'imprenditore e l'associazione antiracket Libera Impresa, è stato rinviato al 30 maggio prossimo.

 

 

 

 


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