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Inchiesta Araba Fenice

Dai verbali dei pentiti al blitz
Clan Santapaola: tre arresti

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Farebbero parte della squadra di Carmelo Navarria, il killer che ha deciso di collaborare con la magistratura.

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CATANIA - Da tempo i Santapaola di Belpasso tremavano. Che sarebbero arrivate le manette per altri del gruppo del killer Aldo Carmelo Navarria, oggi diventato collaboratore di giustizia, era nell’aria da tempo. Dopo i diversi blitz dei carabinieri, sono stati tanti a seguire l’esempio del capo ed hanno iniziato a vuotare il sacco alla magistratura. E così dichiarazioni dopo dichiarazioni e indagine dopo indagine è arrivato un altro capitolo dell’inchiesta Araba Fenice. I primi arresti furono nel 2017 e colpirono proprio la squadra militare di Navarria, uscito da qualche anno dal carcere e conosciuto come lo “spazzino” del Malpassotu, l’ormai scomparso boss Giuseppe Pulvirenti.

Il cerchio si è chiuso su tre nomi: Gaetano Doria, 50 anni e Stefano Prezzavento, 34 anni, già condannati per l’omicidio di Fortunato Caponnetto, ucciso ad aprile del 2015 in modo agghiacciante, e Rosario La Rosa, 41 anni, già condannato per l’estorsione alla Lavica Marmi di Belpasso. I tre sono accusati di rapine e danneggiamento. In particolare - si legge in un comunicato inviato alla stampa - ai tre indagati sono contestate due rapine commesse il 14 gennaio 2015 e il 3 febbraio 2015 a danno di due autotrasportatori, inoltre avrebbero danneggiato e incediato due escavatori a una ditta specializzata in movimento terra per finalità estorsive l’11 agosto 2015.

Dalle indagini è stata redatta una precisa richiesta di custodia cautelare in carcere del pm accolta del Gip di Catania. A Doria l’ordinanza è stata notificata al carcere di Siracusa, a Prezzavento a quello di Bicocca a Catania. Questo è il nuovo indirizzo anche di La Rosa, che era ai domiciliari.


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