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Dissesto, firmato l'armistizio
Pogliese "convoca" i deputati

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Il quadro è stato ricomposto.

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CATANIA – Dissesto: intesa tra amministrazione e sindacati. Alla fine l’ascia di guerra è stata sotterrata. Le incomprensioni, nate all’indomani dello sciopero organizzato dai sindacati “per accendere i riflettori sulle conseguenze del dissesto”, sono state chiarite. Le dichiarazioni a margine del vertice tra il sindaco di Catania e i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl lasciavano già intravedere che sarebbe stato messo in campo un tentativo di ricomporre il quadro, al netto della forte preoccupazione per le sorti dei lavoratori. “L’incontro di oggi nasce sotto i migliori auspici”, aveva preannunciato ai cronisti il segretario della Cgil Giacomo Rota, dando atto all’amministrazione di avere fatto un passo importante in direzione del confronto e della concertazione per scongiurare "una macelleria sociale". Di diverso tenore, invece, i commenti sugli sforzi del governo nazionale e quello regionale che a più riprese, nel corso degli interventi dei diversi esponenti sindacali, sono stati considerati insufficienti.

“C’è stato un assordante silenzio della politica regionale e nazionale”, ha detto Maurizio Attanasio, segretario della Cisl. “Ci aspettavamo uno sforzo maggiore”, gli ha fatto eco Giovanni Musumeci dell’Ugl. "Noi non stendiamo la mano in cerca di elemosine dallo Stato, così come alla Regione. Stato e Regione hanno il dovere di sostenere lo sforzo che questo territorio, questa comunità di donne e uomini, sta sostenendo per rialzarsi e scalare una montagna di debiti creata da chi non ha ancora pagato il prezzo dei propri errori", ha tuonato la segretaria della Uil, Enza Meli.Tra le richieste, avanzate dalle sigle, c’è quella di un consiglio comunale straordinario (il presidente del consiglio Giuseppe Castiglione verificherà la disponibilità dei consiglieri). Castiglione, intervenendo alla riunione, ha sciorinato i risultati del consiglio in termini di velocità e la disponibilità al confronto con le sigle sindacali. Il sindaco Pogliese, invece, ha fatto il punto su quello che è avvenuto negli ultimi otto mesi dalla doccia fredda dalle comunicazioni arrivate dalla Corte dei Conti in poi. Con una premessa. “Con i sindacati ci sarà un confronto leale e schietto come avvenuto da quando ci siamo insediati, fa parte del nostro modo di essere”, ha detto. E la giunta al completo presente in sala è un segnale chiaro.

Il sindaco ha ribadito la bontà delle scelte compiute, ripercorrendo le tappe che hanno portato allo stallo attuale. Sul giudizio espresso dai sindacati sull’esecutivo regionale, però, Pogliese ha chiarito alcuni passaggi. ”Sul silenzio della Regione è giusto dire che a dicembre è stato stanziato un contributo straordinario di 8 milioni di euro più un percorso normativo attraverso un fondo anticipazione, che poi non è stato utilizzato perché i tempi erano assolutamente ristretti dal punto di vista tecnico e l’iter non poteva essere concluso entro il 31 dicembre”, ha spiegato. “È opportuno che si sappia, notizia di stamane, che nel collegato è stato inserito un emendamento che l’aula dovrà approvare che sbloccherebbe questa anticipazione: noi potremmo ottenere una decina di milioni di euro di anticipazione”, ha argomentato il sindaco. Rispetto al governo centrale e alle varie vicissitudini di questi mesi, Pogliese ha chiamato a raccolta tutti i deputati e senatori catanesi “perché è giunto il momento di sporcarsi le mani per aiutare la nostra città”.

 

 


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