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LA STORIA

"Eravamo ricchi, ho venduto l'oro
per comprare i libri ai miei figli"

salvini, reddito di cittadinanza, di maio

I nuovi poveri in fila per il reddito di cittadinanza, la storia di una donna catanese.

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CATANIA – “Siamo finiti dalle stelle alle stalle e non me ne vergogno, ho venduto tutto l'oro per comprare i libri ai miei figli per andare a scuola”. Piazza Dante, lei, moglie di un commerciante, è in fila davanti al Caf della Cgil per chiedere il reddito di cittadinanza. Indossa un maglioncino grigio, una sciarpa, niente trucco, un accenno di colore ai capelli e tanta, tanta dignità.

Come migliaia di catanesi – i dati non sono ancora definitivi – sta tentando di accedere alle somme promesse dal governo Conte a chi ha reddito zero. Deve costruire giorno per giorno il suo futuro e ogni tanto il pensiero va al passato, a quando non c'erano i problemi e tutto filava liscio. La sua è la storia di molti professionisti ed ex borghesi colpiti dalla crisi.

CRISI - “Una crisi che dura da troppi anni – racconta la signora – si è abbattuta su mio marito che fa il commerciante, una crisi che non si è fermata e ha fatto cambiare la nostra vita definitivamente”. I costi, per chi gestisce una piccola attività, a causa della crisi non sono stati sempre ripianati dai ricavi. Inizia il rischio dell'indebitamento e il marito, che lavora ancora, ogni giorno combatte contro la possibilità di smettere di lavorare sostenendo margini ridottissimi con un reddito pari quasi a zero.

ORO – Una signora con grande dignità e coraggio, una mamma modello. Ha rinunciato ai regali raccolti sin da quando era bambina, vendendo braccialetti, collane e preziosi, per una scelta importante: comprare i libri ai propri figli e farli studiare, per assicurare loro un futuro. Uno dei figli è invalido e, al momento, non riceve alcun aiuto dallo Stato.

PROBLEMI - “Quando mio figlio mi chiede due euro io non so cosa dargli, né come fare”. Con la crisi ciò che prima era normale ha cessato di esserlo. Anche entrare a casa e accendere la luce. “Non sappiamo – aggiunge la signora - come pagare la bolletta del telefono, la luce, come fare la spesa, per questo il reddito di cittadinanza per noi sarebbe importante.

LAVORO – La signora, però, non pensa neanche lontanamente di fare la “mantenuta” con il reddito di cittadinanza: vorrebbe un lavoro. “Sono pronta – conclude – a fare qualunque tipo di lavoro, nell'attesa, però, attendo il messaggino dell'Inps per la mia richiesta di reddito di cittadinanza”.

 

 

 

 


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