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Randazzo

Il dossier contro il sindaco
Chi fa fornito i dati a giudizio

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Caso scoppiato nel 2015. La difesa: "Processo inutile". (Nella foto il sindaco Sgroi)

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CATANIA - Dovrà rispondere di accesso abusivo al sistema informatico Antonino Schilirò, dipendente del Centro Assistenza Agricola Coopagri - Ufficio provinciale. Il Gup di Catania, Oscar Biondi, lo ha rinviato a giudizio accogliendo la richiesta della Procura di Catania. Secondo la ricostruzione accusatoria l'imputato avrebbe illecitamente acquisito la lista dei pagamenti effettuati da Agea, agenzia che si occupa dell'erogazione dei fondi europei per l'Agricoltura. Quei dati nel 2015 finirono in un esposto anonimo in cui si accusava l'attuale sindaco di Randazzo Francesco Sgroi di percepire illecitamente i fondi Agea. Quel dossier fu inviato al Comune di Randazzo, alla Dia, alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica. Una vera e propria macchina del fango che, forse, voleva in qualche modo gettare ombre su quello che poi è diventato il primo cittadino randazzese.

L'imputato, difeso dall'avvocato Piero Lipera, ha sempre respinto la tesi accusatoria. E fin dall'interrogatorio ha riferito di avere effettuato un semplice accesso di atti assolutamente pubblici. Inoltre ha fornito sia al pm che al Gup il nome della persona da cui aveva ricevuto la richiesta e a cui aveva consegnato la documentazione. L'avvocato aveva chiesto di interrogare la persona indicata, ma il Gup ha rigettato l'istanza. "Schilirò è assolutamente estraneo al fatto che gli viene contestato", commenta l'avvocato Piero Lipera. "Si può esser rinviati a giudizio per aver stampato e fornito delle visure catastali? Aggiungo, in ogni fase delle indagini ed anche in sede di udienza preliminare abbiamo persino indicato il preciso soggetto che, con la sua testimonianza, proverebbe l'estraneità e l'innocenza del mio cliente, ma per ragioni a me incomprensibili, sia la Procura che il Gup - aggiunge Lipera - non ha mai ritenuto di escutere. Inoltre, agli atti sono già presenti elementi probatori che renderanno impossibile per l'accusa sostenere ogni ipotesi di colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. Un processo inutile quindi - conclude - che inevitabilmente si concluderà con una piena assoluzione".

Il sindaco Sgroi, assistito dall'avvocato Dario Pastore, si è costituito parte civile nel corso dell'udienza preliminare. “Ci auguriamo che l'istruttoria dibattimentale - commenta l'avvocato - anche alla luce delle precise dichiarazioni dello Schilirò consenta di individuare l’autore o autori dell'esposto anonimo dal contenuto calunniatorio e diffamatorio che è poi stato usato strumentalmente per cercare di eliminare dall'agone politico un avversario (all'epoca dell'esposto il futuro sindaco di Randazzo non sedeva neppure in consiglio comunale). Esito tuttavia miserabilmente fallito perché Sgroi è stato poi eletto sindaco .Il tempo è galantuomo e siamo certi - chiosa Pastore - che le ulteriori responsabilità verranno a galla”

Il processo inizierà il prossimo 18 novembre davanti alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Catania.


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