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Cappella Bonajuto

Studenti del liceo artistico
incontrano Santacroce

, Zapping

Una lezione suis generis per una classe dell'istituto Emilio Greco.

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CATANIA - Un incontro che rimarrà sicuramente scolpito nelle menti degli studenti. E scolpito è proprio il termine adatto. Giovedì pomeriggio scorso,  la terza  A al completo della sezione architettura del liceo statale Emilio Greco di Catania, guidata dei docenti Anna Di Carlo, Mario Di Grazia, Grazia ingarao e Pietro Russo, ha avuto l'occasione di incontrare il maestro Antonio Santacroce, autore dell'opera "Madre e figlio", splendida scultura esposta all'interno della Cappella Bonajuto fino all' 8 marzo.

Un dialogo tra maestro e discepoli durante il quale gli studenti hanno potuto sentire dalla voce di Santacroce le tecniche utilizzate e i segreti di un'arte, la scultura, con la quale Santacroce riesce a trasmettere intensi sentimenti, amore e serenità.

La sapienza e la gentilezza del maestro Santacroce hanno colpito gli studenti che hanno potuto in questo modo cogliere nella vivavoce di un grande artista tecniche e segreti di un'arte unica, e di una scultura, "Madre e figlio" che, sin dalla sua inaugurazione all'interno della cappella Bonajuto, ha richiamato decine e decina di visitatori. Ancora una volta, un'intuizione del proprietario della Cappella, Salvatore Bonaiuto, mecenate cittadino che ha deciso di trasformare il bene di famiglia in uno spazio devo offrire arte e cultura. Un gioiello incastonato nel centro storico di Catania che diventa Atelier di arte e luogo di crescita dell'intera comunità.

 


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