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14 INDAGATI

Elezioni, inchiesta della Procura
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Al centro le ultime amministrative di Adrano. I due consiglieri respingono le accuse: "Fiducia nella magistratura". 

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ADRANO - Due consiglieri comunali di Adrano sono indagati per corruzione elettorale. E la Dda etnea contesta anche l’aggravante del metodo mafioso (articolo 416 bis, ndr). Una maxi inchiesta della magistratura catanese che potrebbe portare effetti non solo a livello giudiziario ma anche sugli equilibri politici all’interno del senato cittadino. Sono stati disposti alcuni accertamenti irripetibili sui telefoni cellulari dei consiglieri comunali Federico Floresta e Maria Grazia Ingrassia, oltre che di Antonino Furnari. Gi indagati, in totale sono quattordici, sono accusati (a vario titolo) anche del reato associativo. La condotta illecita sarebbe avvenuta a giugno 2018. Quindi quando si sono svolte le ultime amministrative, che hanno decretato la composizione del nuovo consiglio comunale e del nuovo sindaco di Adrano.

Non si conoscono al momento i particolari dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Catania. La discovery dell’indagine è stata necessaria, sicuramente, per poter svolgere gli accertamenti irripetibili che potrebbero servire per riscontrare elementi che sono emersi nel corso dell’attività investigativa. Ma sono solo ipotesi.

I due consiglieri comunali investiti dall’inchiesta sono Floresta e Ingrassia, eletti nelle file della lista civica Adrano Attiva che sosteneva il candidato Aldo Di Primo. Che ha perso al ballottaggio contro l’attuale sindaco di Adrano Angelo D’Agate.

Oltre ai tre destinatari degli accertamenti irripetibili sui cellulari, in totale sono quattordici le persone iscritte nel registro degli indagati. E sono Gino Giancreco, Vincenzo Scalisi, Salvatore Condorelli, Angelo Paratore, Maria Grazia Russo, Eugen Graciun, Giuseppe Pignataro, Valentina Astuto, Lucia Gatto, Maria Grazia Pignataro, Rosaria Scalisi.

A questo punto l’inchiesta potrebbe portare effetti dirompenti sul piano politico del comune adranita. Conseguenze anche simili a quelle scatenate dall’inchiesta sul gioco delle scommesse nel comune di Misterbianco, che ha visto il coinvolgimento del vicesindaco Carmelo Santapaola, dimessosi dal ruolo in giunta non appena è arrivata la misura cautelare.
LA REPLICA. I due consiglieri comunali di Adrano Federico Floresta e Maria Grazia Ingrassia, attraverso il loro difensore l’avvocato Salvatore Burzillà, manifestano “piena fiducia nel lavoro che sta svolgendo la Magistratura. I due consiglieri sin da subito si sono resi disponibili con gli Inquirenti confidando nell'accertamento della verità dei fatti. Sono, inoltre, certi che l’inchiesta giudiziaria dimostrerà la loro assoluta estraneità ai fatti in contestazione”.


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