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SuperCamera e paventato default
Ecco tutti i numeri "dell'attivo"

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Programmato un incontro per rispondere punto per punto alla nota stampa inviata dal Codacons.

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CATANIA - Il giorno di San Valentino sarà giornata di passione anche in Camera di Commercio. E non è dato, ancora, sapere chi proverà la passione più grande. L’incontro di cui parliamo è stato inserito in calendario alle ore 10, si tratta di una conferenza indetta per rispondere al comunicato stampa, firmato dal presidente regionale del Codacons, Giovanni Petrone, in cui si annuncia l’imminente default della Camera di Commercio del Sud Est.

I motivi sottolineati dal Codacons sono quelli relativi all’approvazione del bilancio, avvenuta lo scorso 29 gennaio, e tra questi si legge di “una stima del disavanzo per il 2018 pari a euro 7.470.000,00 ed ha altresì previsto per l’anno 2018 una perdita di euro 7.500.000,00”. Il Codacons aggiunge anche che la giunta camerale aveva elaborato un bilancio di previsione per il 2019 di cui aveva, poi, sospeso l’approvazione poiché aveva scoperto l’esistenza di una differenza in negativo della giacenza di cassa tra il 27.12.2018 e il 31.12.207 di oltre 3 milioni di euro.

Abbiamo fatto il sunto del sunto, ma dopo il dissesto del Comune di Catania e il fiato sospeso della Città Metropolitana di Catania, sapere che anche la Super Camera del Sud Est sia sull’orlo dell’abisso fa strabuzzare gli occhi. Ora, partendo dal presupposto che il default si concretizza quando la massa passiva supera quella attiva, siamo sicuri che si possa parlare di default anche per la Super Camera?

In realtà non ne siamo così sicuri visto che la massa attiva della Camera di Commercio, grazie alla proprietà dell’aeroporto di Catania, è enorme. E poco importa se le quote di maggioranza si sarebbero dovute dismettere entro il 31 dicembre 2017 (con proroga, stabilita dal D.Lgs 175/2016, fino alla primavera 2018), le quote sono attualmente in mano alla Super Camera e hanno un valore indiscusso. Ecco perché se ci fosse davvero un rischio default basterebbe alienare quelle per risolvere ogni problema. Obiettivo che, tra l’altro, si sta perseguendo con una certa celerità se è vero - come del resto abbiamo annunciato parlando di privatizzazione Sac SpA - che nei primi giorni di primavera ci saranno consistenti novità in merito.

Ma ci risulta anche altro: una somma pari a 55 milioni di euro contenuta in diversi fondi camerali tra cui solo quello delle pensioni ammonterebbe a circa 30 milioni. E ancora, la Super Camera del Sud Est avrebbe, tra gli altri, un portafoglio titoli con un saldo complessivo di 56.396.544,90 euro. Vero è che immettere sul mercato un portafoglio simile potrebbe significare rinunciare a una buona, buonissima, fetta dello stesso per i motivi imposti dal mercato; ma l’ipotesi del default sembra quanto meno un paradosso.

Inutile negare che siamo curiosi di sapere cosa verrà detto in conferenza stampa, di certo avremmo preferito che l’attesa fosse stata più breve.

 


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