Live Sicilia

migranti

Sea Watch, autorità olandesi
a bordo della nave Ong

catania sea watch, sea watch, Cronaca

"Strumentalizzato tema sicurezza per ostacolare soccorsi".

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - "Le autorità olandesi oggi a bordo della nave per un'ispezione sulla capacità di Sea-Watch 3 di ospitare, per periodi lunghi, le persone soccorse. Ma le navi di salvataggio non possono soddisfare questa richiesta: la legge del mare afferma che le persone salvate devono essere portate in un porto sicuro il prima possibile 'without any delay'". Lo afferma la Sea Watch, ormeggiata a Catania, su Twitter, "denunciando la strumentalizzazione del tema della sicurezza delle persone soccorse allo scopo di ostacolare il salvataggio delle stesse". "La nostra nave - afferma Johannes Bayer, presidente di Sea-Watch - è pronta e adeguatamente attrezzata per prestare soccorso e assistenza alle persone in difficoltà, ma non siamo un hotel o un ospedale galleggiante, e tantomeno un hotspot. Il nostro dovere è quello di salvare le persone in pericolo in mare e portarle in un porto sicuro nel più breve tempo possibile".

"E' stata una scelta consapevole dei governi europei quella di tenere in ostaggio per settimane le persone a bordo della Sea-Watch 3. I bracci di ferro politici ci costringono a ospitare a bordo le persone soccorse per diversi giorni, e poi gli stessi Paesi ci accusano di non essere attrezzati per farlo". Lo afferma, su Twitter, il presidente della Ong, Johannes Bayer, commentando il controllo in corso sulla nave a Catania da parte di autorità olandesi. "Se facciamo un confronto con gli assetti di soccorso del Governo Olandese - aggiunge Bayer - è evidente che nessuna delle loro navi sarebbe adatta a ospitare a bordo, per un tempo prolungato, le persone salvate".

"Lo stesso vale per qualsiasi altro mezzo, anche preposto al soccorso - aggiunge la portavoce italiana Giorgia Linardi - le persone a bordo della Diciotti, erano accomodate in condizioni precarie sul ponte della nave, nonostante si trovassero sulla nave ammiraglia della Guardia Costiera Italiana, progettata per il soccorso in mare e con l'utilizzo di fondi europei". L'ispezione che l'Olanda sta svolgendo a bordo della Sea-Watch a Catania , osserva l'Ong, è "il secondo accanito tentativo dello Stato di bandiera in meno di un anno": "l'esito del precedente, del luglio 2018, ha rilevato che la nave risponde a tutti requisiti imposti dalla sua classe di registrazione". (ANSA).


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento