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MAFIA

Inchiesta sul clan Laudani
Pioggia di avvisi, ecco i nomi

Mafia, nomi, clan Laudani

L'indagine che ha azzerato il clan Laudani a Giarre. LE FOTO

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CATANIA. Sono 22 gli indagati dell'inchiesta antimafia denominata “Smack forever” raggiunti da avviso di conclusione indagine. Tra loro c'è anche Alessio Baglione, il giovane pentito le cui rivelazioni hanno dato il via all'attività investigativa, consentendo alla Dda di Catania di disarticolare la cellula dei Laudani operante a Giarre. A guidarla, secondo il sostituto procuratore Assunta Musella, che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Giarre, sarebbe stato Alessandro Liotta. Quest'ultimo dovrà rispondere di ben 12 dei 14 capi di imputazione contestati, tra cui associazione mafiosa con l'aggravante di averla promossa, diretta ed organizzata. Stessa aggravante contestata anche a Salvatore Nicotra e Davide Indelicato, ritenuti i referenti dei “mussi di ficurinia” per la frazione di Macchia di Giarre. I reati contestati variano dall'associazione mafiosa all'estorsione, dalla rapina alle lesioni, dal furto al riciclaggio dei proventi illeciti mediante intestazioni fittizie di depositi e conti correnti.

L'INCHIESTA. Erano le estorsioni il piatto forte degli affari illeciti del sodalizio guidato da Alessandro Liotta, detto “Faloppa”. Questo emergerebbe dall'inchiesta condotta tra il 2016 ed il 2017 dai militari dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Giarre. Non vi era attività commerciale, soprattutto di nuova apertura, che non fosse nel mirino del clan. Ed il gruppo non si faceva scrupoli, in caso di resistenza da parte delle vittime, a passare alle minacce o, in alcuni casi, all'azione. Come l'episodio denunciato da un commerciante giarrese, pestato all'interno della propria attività, in pieno centro e alla luce del giorno, perché si era rifiutato prima di pagare la somma di circa 100 euro al mese e poi di consegnare la propria motocicletta per il passaggio di proprietà. Il commando, composto da otto persone capeggiate da Liotta, lo avrebbe picchiato e poi derubato di tutto il denaro in contanti contenuto nella cassa, una somma pari a circa 250 euro. Dall'inchiesta emergerebbe anche un'inquietante gestione, da parte dello stesso Alessandro Liotta, degli alloggi popolari a Giarre. Sarebbe stato lui a decidere le assegnazioni e i canoni di locazione.

INDAGATI. Alessio Baglione, Emmanuel Bannò, Roberto Bonaccorsi, Sharon Francesca Contarino, Filippo Giuseppe Del Popolo Chiappazzo, Rosario Pietro Forzisi, Salvatore Greco, Davide Indelicato, Jessica La Fornara, Daniele La Rosa, Alessandro Liotta, Alfio Mancuso, Carmelo Mauro, Francesco Messina, Giuseppe Musumeci, Vincenzo Musumeci, Salvatore Nicotra, Giovanni Marco Oliveri, Massimo Pagano, Leonardo Patanè, Ettore Riccobono e Valeria Vaccaro.

 


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