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la lettera aperta

Barresi spiega le motivazioni
per il mancato voto sulla Tari

, Politica

Le motivazioni dopo l'assenza registrata in occasione del voto nelle ultime due sedute di Consiglio.

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CATANIA - È uscito dall'aula al momento meno opportuno (o più opportuno, dipende dai punti di vista). E oggi, dopo non aver partecipato al voto sull'aumento della Tari, il capogruppo del Misto, Andrea Barresi, ha deciso di tornare sui propri passi, affidando le motivazioni a una lettera aperta, indirizzata prevalentemente alle associazioni di categoria. Ecco il

"Care concittadine e concittadini,

scrivo questa nota aperta, indirizzata alla Vs. attenzione, per significarvi quanto segue:

In data 29/01/2019, il Consiglio Comunale della Città di Catania è stato chiamato a votare una serie di atti deliberativi di natura tributaria tra cui uno, in particolare, avente ad oggetto ”L’ approvazione delle tariffe ai fini della tassa sui rifiuti (T.A.R.I.)...”.

Premettendo che, con grande senso di responsabilità politica ed amministrativa oltre che di appartenenza al mio LIBERO MANDATO ELETTIVO, ho votato favorevolmente tutte le delibere targate AMMINISTRAZIONE POGLIESE, di cui alcune in particolare che definisco di “lacrime e sangue”(mi riferisco principalmente alla delibera del 12/12/2018 relativa al dissesto finanziario) per la nostra Città e per i suoi Figli di cui, purtroppo, questo Consiglio Comunale con grande senso istituzionale, ha partecipato nella sua interezza con grande determinazione, pur disconoscendone le cause in quanto lo stesso dissesto è stato generato da fattori esogeni ed endemici, ben ampiamente esposti e rilevati dalle due sentenza della Corte dei Conti, con cui è stato certificato il fallimento dell’intero Ente con tutte le conseguenze, purtroppo previste.

Ovviamente, e solo per completezza espositiva si dichiara che le cause del dissesto sono estranee a questa Amministrazione.

Ieri, io sottoscritto n. q. di Capo del Gruppo Consiliare Misto a Palazzo degli Elefanti, ho ritenuto opportuno, nell’interesse di tutti i miei concittadini e delle categorie appartenenti al settore economico e produttivo del nostro territorio (mondo imprenditoriale, turistico, artigianale , etc.) di non votare l’aumento delle tasse in relazione alla TARI, sebbene derivasse da atti consequenziali quali quello della copertura del 100 % dei costi della gestione dei rifiuti, per i motivi di seguito meglio esposti:

- Preliminarmente si fa rilevare che il “CARATTERE DI URGENZA”, seppure tale atto non abbia un collegamento oggettivo con il dissesto, con cui l’Assessore al Bilancio, dott. Roberto Bonaccorsi, ha trasmesso l’atto alla Presidenza del Consiglio, ha fatto sì che me medesimo non ho avuto l’opportunità di poter studiare ed analizzare un atto deliberativo così importante e complesso, la cui trattazione per la rigidità dei coefficienti portati in delibera non poteva essere facilmente sviluppata se non attraverso l’ausilio di programmi non in mio possesso , che va, tra l’altro, ad aggravare le tasche dei catanesi di un aumento lineare in percentuale di quasi il 16% in relazione al tributo di cui in oggetto;

- Personalmente, nonostante gli sforzi fatti nelle Commissioni Consiliari pertinenti oltre allo studio fatto al di fuori di esse, sempre per la complessità dell’atto, per cercare di poter dare un contributo migliorativo della delibera portata dalla Giunta Municipale in aula, non sono stato in grado di analizzare i motivi per cui, nonostante l’attivazione di due nuove categorie inserite nello schema di delibera, la casa ed il garage hanno subito un aumento significativo che passa dal€4,14a€4,80almqperlacasa eperilgarageda€3,32a€3,85.Taleaumento comporterà una maggiorazione importante per i padroni di casa e per gli inquilini oltre a tutte le attività commerciali ed imprenditoriali, considerato che già le stesse tariffe erano state riviste, con un aumento, dall’amministrazione Bianco nell’anno 2014 e che il sottoscritto, a memoria di quanto fatto, AVEVA BOCCIATO, rilevato che le stesse avevano già, nel 2014, un costo esorbitante in proporzione al servizio offerto. Nell’anno 2019 peggio ancora, sempre in relazione al rapporto costo/servizio.

- L’obiettivo auspicato dal sottoscritto nell’interesse della cosa pubblica, non è quello di aumentare un tributo così importante sia per le tasche dei nostri concittadini che per le casse dell’A.C., seppur giustificato dalla copertura dei costi in base all’aumento previsto dall’approvazione del Piano Economico/Finanziario del Servizio Integrato di Gestione dei Rifiuti del 2019 (sempre non votato dal sottoscritto), ma di trovare soluzioni RAPIDE ed EFFICACI legate all’attività di riscossione e di accertamento del tributo che, purtroppo, nonostante gli sforzi fatti, ancora difetta parecchio, oltre a migliorare il servizio di raccolta differenziata nella Città ( penultima in Italia e solo prima della Città di Palermo), la cui percentuale di raccolta è ancora bassissima e molto al di sotto da quanto previsto da quanto disposto dalla Regione Siciliana in tema di rifiuti, al fine di poter dare ai nostri concittadini il servizio in maniera ottimale e per come è giusto che sia.

Per quanto sopra esposto e già manifestato all’Amministrazione Comunale, nella mia piena libertà di voto, con la coerenza che sempre mi ha contraddistinto nella mia azione politica amministrativa ieri NON HO VOTATO l’atto deliberativo, conscio di non voler aumentare le tasse in relazione alla TARI in quanto non ho condiviso né i metodi né la forma. Specifico, altresì, che ho il massimo rispetto per l’idea espressa da tutti i miei onorevoli colleghi, sia di maggioranza che di opposizione, che nella loro libera scelta hanno votato o non votato l’atto deliberativo in base ai principi di democrazia e libertà.

 


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