Live Sicilia

L'intervento

Zuccaro, l'affondo sul Cara
"Entrano ed escono criminali"

matteo salvini, cara di mineo, catania salvini, cara di mineo da chiudere

La conferenza stampa del procuratore di Catania dopo il blitz. Ecco le sue parole.


CATANIA - “Il cara di Mineo? È stato un grosso errore”
.
 Queste le parole del Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, pronunciate oggi nel corso della conferenza stampa inerente l'operazione della Squadra Mobile che ha smantellato una delle gang più violenta e brutale della mafia nigeriana che avrebbe creato nel centro di accoglienza la sua base operativa. Il capo della Procura di Catania non entra nel dibattito politico, ma parla da uomo del diritto. “Non sono qui per esprimere opinioni - ha detto - ma io qui constato che così come è il Cara di Mineo non funziona assolutamente e non svolge assolutamente il suo compito. Anzi diventa snodo per i traffici di sostanze stupefacenti e luogo nel quale entrano ed escono criminali e nel quale si svolgono episodi di una brutalità veramente impressionante”.

“Tutto vi è al Cara, tranne che legalità. E’ sotto gli occhi di tutti che un centro - aggiunge Zuccaro - che ospita un numero di persone così rilevante non può essere monitorato. Al centro accedono anche persone non autorizzate, perché - spiega il magistrato - i grossi numeri non permettono controlli”. E questo ha degli effetti: “Consente ad alcune persone di gestire i traffici illeciti”. Per Zuccaro, quindi, il Cara così come è concepito è stato "un errore enorme che si paga in termini di controllo della legalità”.

Parole quelle del procuratore di Catania che fanno quasi da eco a quelle pronunciate oggi da Matteo Salvini in un’intervista radiofonica a RTL: “Più grossi sono i centri e più facile è che si infiltrino i delinquenti”. Il Ministro dell’Interno ha ribadito la volontà di chiudere il Cara. Ed inoltre pare avere già una precisa tabella di marcia: “Entro quest’anno”.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento